
Manuel Russo (Foto, col caratteristico numero 99) è un pilota che possiede l’innata capacità di stupire. Sorprende gli addetti ai lavori, con gare maiuscole: ogni volta che lo danno per finito. Sbalordisce i suoi tifosi, che non hanno mai smesso di credere nelle sue potenzialità. Russo quest’anno era partito in gran spolvero. Era sua intenzione riuscire nell’impresa di aggiudicarsi il titolo nella classe Superstock 1000 del Civ, con il Team 3, ed una Suzuki Gsx-R. Invece le cose non sono andate come sperava, e così ha deciso di sparigliare le carte sul tavolo da gioco della velocità italiana, iscrivendosi alla quarta prova della Metzeler K-Cup 1000, sulla pista di Vallelunga, già domenica 27 giugno. Stavolta, con la Ducati 1098 R prestatagli da un amico. Ad assisterlo, il tecnici del Team 99dieci di Roma. Pole position, giro veloce e vittoria della classe 1000 Stock, è il bottino che il napoletano porta a casa dalla trasferta laziale: “Mi sono – racconta il pilota, che da quest’anno veste la maglia del Gentlemen’s Moto Club Roma – divertito molto. La moto, come detto, mi è stata prestata da un amico, ed è stato gratificante arrivare per primo al traguardo, senza aver svolto nessun test sulla bicilindrica di Borgo Panigale. Il diverso utilizzo dei pneumatici, non mi permette di fare dei paragoni in termini di differenza sul giro tra la prova del Civ e del trofeo monogomma del quale ho disputato solo questa gara. Visti i risultati, penso di aver fatto bene il mio dovere”. Il cambio di rotta di Russo nasce dalla cessazione dei rapporti col Team 3. “Al doppio appuntamento Civ del Mugello del 20 giugno - spiega Manuel - dopo le prove del venerdì mi sono reso conto che non c’era più dialogo tra noi, ed ho deciso di prendere casco e tuta, e tornare nella mia Napoli. Se viene meno la fiducia tra chi guida e chi gestisce la moto, è inutile scendere in pista”. La partecipazione alla Metzeler K-Cup nasce quindi un po’ per caso ed un po’ per necessità. La moto diversa non spaventa Manuel: “La Ducati 1098 R è un’ottima moto, che abbisogna di una messa a punto perfetta per esprimere tutto il suo potenziale. L'arco di utilizzo del motore è molto diverso rispetto a quello di una 1000 quattro cilindri. Anche le marce da utilizzare non sono le stesse. Ho dovuto lavorare molto, soprattutto di cervello, per adeguarmi alla nuova moto”. Il futuro per Russo ha ancora i colori del Civ: “Corro per vincere. Tra il gareggiare per fare numero e rimanere a casa, preferisco quest’ultima ipotesi. In pista ho sempre dato il massimo, e la moto deve essere competitiva per riuscirci. Ho ricevuto molte offerte da team impegnati nel Civ, che vaglierò nei prossimi giorni. Sarebbe bello anche continuare a divertirmi con i ragazzi della Ducati 99dieci. Per il momento mi godo questa vittoria”.
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