 Il giovane pilota giapponese Hiroki Ono (nella foto), attualmente impegnato nel campionato spagnolo di velocità (CEV) in sella ad una KTM 125, parteciperà alla seconda prova dell'Italiano Velocità classe 125GP di Monza come wild card con la nuova Rumi Gobbetto 125GP. Il diciassettenne nipponico è considerato tra le migliori promesse in patria, ed ha già dimostrato anche in Europa di meritare tale fama. Ono sostituirà il romagnolo Kevin Calia, impegnato nella stessa data a difendere i colori italiani nella prova d'apertura della MotoGP Rookies Cup in concomitanza con il Motomondiale a Jerez (SPA). Caratteristiche tecniche Rumi Gobbetto 125Gp La Rumi Gobbetto 125Gp ver. 1.2 è quella attualmente utilizzata da Kevin Calia nel Campionato Italiano Velocità, moto con cui il romagnolo ha esordito lo scorso fine settimana all'autodromo di Valellunga. La moto ha partecipato ad alcune gare già lo scorso anno, anche se all'inizio della stagione sono stati effettuati alcuni aggiornamenti per migliorarne le prestazioni.
La Rumi Engineering prevede a breve due importanti aggiornamenti della moto, il primo alla gara del CIV che si svolgerà al Mugello a fine giugnu ed il secondo - che prevede l'arrivo del sistema di aspirazione a disco rotante al posto dell'attuale a lamelle - più avanti nella stagione. Motore: cilindrata 125 cc con ciclo a 2 tempi, aspirazione lamellare con scarico controllato da valvola parzializzatrice, gestione elettronica completa della motocicletta mediante ECU pluricanale. La particolarità più evidente del propulsore della Rumi è il posizionamento del cilindro inclinato verso terra con il sistema di aspirazione rivolto verso la parte anteriore, ed il sistema di scarico che transita prima sotto il fulcro del forcellone, poi all’interno del forcellone stesso (nella zona i cui le motociclette a configurazione classica hanno posizionato il mono ammortizzatore posteriore) per finire con il silenziatore posizionato all’interno del codone. Uno dei vantaggi più importanti di questa configurazione è il maggiore spazio di cui si può disporre per la progettazione dell’air-box con la presa dinamica sul cupolino che è più vicina e diretta all’impianto di aspirazione.
Telaio: Doppio trave in alluminio. Evidente la progettazione non convenzionale del “link” che collega il telaio al forcellone per agevolare il passaggio dell’impianto di scarico Sospensioni: Ohlins. Il posizionamento della sospensione posteriore è sotto il serbatoio e prende il posto solitamente riservato all’air-box, che in questa configurazione può invece utilizzare il grande spazio sottostante. Impianto Frenante: idraulico a doppio disco anteriore Brembo. Cerchi: magnesio forgiato Marvic. Carenature ed accessori: in carbonio.
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