Tony Zitiello giovane promessa campana della velocità

In Campionati e trofei nazionali

di Alfredo Di Costanzo, 09 dicembre 2009
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Tony Zitiello giovane promessa campana della velocità


Le gare in moto hanno come protagonisti non solo i vincitori, ma anche i vinti. Sono le due facce della stessa medaglia, con i primi che non potrebbero dire d’essere stati i migliori se non avessero battuto i secondi. Quest’ultimi, poi, sono coloro che più s’impegneranno negli appuntamenti successivi, per abbandonare il proprio status. Tra i piloti che non hanno vinto, ma hanno tutto in regola per riuscirci c’è il casertano Tony Zitiello del Team Evolution Bike, che ha chiuso la stagione 2009 con un quarto posto nel Trofeo Sud Gp 80: “I primi passi – racconta il diciannovenne del Nuovo Moto Club Napoli – li ho mossi a 15 anni, quando il circuito di Limatola, in provincia di Benevento, divenne in pratica la mia seconda casa. La passione per le moto non la ho ereditata da mio padre, ma mi è stata contagiata da Genny Romano, mio coetaneo che si diverte al Civ. Nel 2008 debutto nel Trofeo Malossi, e l’inesperienza unita alla sfortuna mi ha portato al risultato di tre ritiri sulle quattro gare in programma. Non mi sono lasciato, però, prendere dallo sconforto, e quest’anno il terzo gradino del podio mi è sfuggito per un pelo. Determinante è stato l’apporto d’esperienza ed entusiasmo del mio capotecnico Saverio Ingegno. La mia Derbi, sotto le sue cure, da ronzino, si è trasformata in un purosangue. I cavalli a disposizione sulla carta sembrano pochi, ma il divertimento che regala tra i cordoli è tanto!”. Nella vita di tutti i giorni Tony studia per diventare medico, ma le corse sono per lui il pensiero che anima ogni suo giorno: “Lo studio –dice – richiede enormi sacrifici, ma appena ho del tempo libero, indosso la tuta per girare in pista ad allenarmi. Per il 2010 raddoppierò gli impegni, perché oltre a partecipare al Trofeo Sud Gp 80, prenderò il via alle gare campane del Trofeo Sud Italia di Motard. Quest’ultima disciplina mi affascina per il mix di guida, che ha origini nella combinazione sterrato-asfalto. Mi piacerebbe fare mio il podio, ma al di là dei risultati, a pesare sul piatto della bilancia sarà la passione per le due ruote”.





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