Una splendida cornice di pubblico ha salutato a Vallelunga il 2009 del Gentlemen’s Motor Club di Roma. Sul “Piero Taruffi” si sono dati battaglia gli oltre 150 piloti protagonisti del Trofeo di Natale, palcoscenico delle ultime e decisive gare del Trofeo del Centauro e del Trofeo Nazionale Maxiscooter-Polini. Cinque i titoli assegnati al termine di una giornata spettacolare, che ha visto i “cittadini” Maxiscooter (Yamaha T-Max, Suzuki Burgman e Gilera GP800) aprire il programma di gare e le veloci 600 Open fare da emozionante fase di chiusura della stagione motociclistica italiana (e romana). Tutti i vincitori, oltre che della tradizionale coppa, sono stati omaggiati - vista la denominazione in cartellone ed il periodo - di un panettone.
QUALCUNO C’E’. Per dirla alla Guido Meda, “qualcuno c’è”. Non si tratta di Rossi, o di Simoncelli, o di Stoner. Si tratta del pubblico, in genere grande assente nelle gare nazionali ma che a Vallelunga non è mai mancato. E’ ovvio che i numeri delle tappe del Motomondiale sono lontani anni luce, ma tra la desolazione in tribuna di Civ e Coppa Italia e la tribuna centrale mezza piena dell’autodromo dedicato all’ing. Piero Taruffi (fulgida figura di pilota, recordman, progettista e collaudatore) in occasione del Trofeo di Natale preferiamo la seconda, anche se la gara non è titolata. E, a proposito dei campioni del passato, nel parco retrostante la tribuna centrale c'è un bellisimo busto in bronzo dedicato a 'Gnazio Giunti, grande pilota dell'Alfa Romeo passato alla Ferrari "per vedere l'effetto che fa" e che un destino più baro che cinico fece morire durante la 1000 Km. di Buenos Aires del 1971.
UN TITOLO A ROMA, UNO A MILANO Spettacolare l’ultima gara del Trofeo Nazionale Maxiscooter-Polini, che ha visto trionfare il romano Marvin Mendogho (Yamaha T-Max) al termine di un acceso duello con Gianluca Rapicavoli. Il primo ha avuto la meglio per soli due decimi di secondo dopo una gara ricca di sorpassi e staccate al limite. “Nella tappa precedente – dice Mendogho a fine gara – corsa sempre qui a Vallelunga ero scivolato e quindi oggi ci tenevo a fare bella figura. Con Rapicavoli è stata battaglia vera e vincere sul tracciato di casa è stato davvero emozionante”. Al lombardo Rapicavoli è rimasta però la soddisfazione di aver conquistato il titolo Supersport mentre la corona della Superstock è andata al romano (e ridaje) Massimiliano Caminiti (Yamaha T-Max), nono assoluto e secondo di categoria dietro al concittadino Lucio Gatti.
125: GARA A TATASCIORE, TROFEO A DRAGO Fantastica la gara di Manuel Tatasciore (Aprilia) nella 125 Sport del Trofeo Centauro. Il pilota abruzzese ha salutato la compagnia subito dopo il via, prendendo quei due secondi di distacco utili per passare a braccia alzate (opzione vietata dal regolamento, ma i commissari hanno finto di non vedere…) sotto la bandiera a scacchi. Alle sue spalle, nella battaglia a quattro per gli ultimi due gradini del podio hanno avuto la meglio De Nigro e Pizzo (entrambi su Aprilia). Completano la top five Vignone e Santonicola. *“Ho corso - dice Tatasciore, alfiere RGCM Junior Team – una bella gara e non era facile vincere perché avevo molti avversari in grado di lottare per la vittoria. Sono partito forte e negli ultimi giri ho controllato la situazione. Sono ovviamente molto soddisfatto”. Grazie al decimo posto centrato in gara, il titolo della 125 Sport è andato a Federico Drago, su Aprilia.
UN CENTAURO DI NOME ALESSIA. Una wild-card proveniente dal campionato italiano, Tommaso Lorenzetti (Yamaha), si aggiudica invece l’ultima gara stagionale della Stock 600 nel Trofeo Centauro. Il pilota umbro ha vinto per distacco la quinta tappa del Centauro, davanti a Roberto Farinelli (Yamaha) e Riccardo Russo (Yamaha). “Questa vittoria – rivela lo stesso Lorenzetti, portacolori del Real Racing Team – è stata la ciliegina sulla torta di una stagione positiva. Qui a Vallelunga nell’Italiano non avevamo fatto grandi cose, e quindi ci tenevo a chiudere bene il 2009. L’anno prossimo? Correrò ancora la Stock 600 nel CIV”. A vincere il titolo di questa classe è stata la jesina Alessia Polita (Yamaha, nella Foto1), che nella volata per il quinto posto ha battuto Paola Cazzola, sesta in gara e seconda in campionato. Da segnalare il quindicesimo posto di Luca Fabrizio, all’esordio nella 600.
SORRIDONO ALFONSI E RUFOLONI Era arrivato a Vallelunga con l’obiettivo di lavorare sulla sua Honda in vista de 2010 e la gara di oggi ha confermato che si trova sulla strada giusta, soprattutto perché ha battuto alcuni dei suoi possibili avversari della prossima stagione tricolore. Il toscano Lorenzo Alfonsi ha vinto la Open Centauro, regolando sul traguardo Luca Pini e la Ducati 1098 di Alessandro Polita. Pini ha dovuto correre con l’Honda di un amico, essendoglisi gravemente danneggiata la sperimentale Bimota-Bursi durante il primo tutno di prove. “C’è ancora tanto lavoro da fare sulla moto e questa vittoria fa morale in vista delle prossime uscite – commenta Alfonsi, alfiere del Team Gomme&Service – a tre giri dalla fine ho dato il massimo e ho preso quei metri di vantaggio su Polita che mi hanno permesso di vincere la gara”. Quarto ha chiuso Lacalendola, davanti a Zerbo e Giugliano mentre grazie al settimo posto di tappa e al ritiro del suo più diretto rivale (Buccheri) Valerio Rufoloni (Suzuki) ha fatto suo il titolo 2009 della Open Centauro.
TAMBU BATTE ANCHE LA PIOGGIA. Je suis le parapluie. Sono io l’ombrello, diceva sempre Christian Sarron quando, poco prima della partenza di una gara del Motomondiale, si metteva a piovere. Fatte le debite proporzioni, questa storiella deve averla ascoltata anche Roberto Tamburini (Foto2). Dopo quattro gare “asciutte”, la pioggia ha deciso di cadere a Vallelunga proprio qualche secondo prima del via dell’ultima sfida, quella riservata alle 600 Open Centauro. Inizia a piovere a schieramento già completato. Dopo un attimo di incertezza, il direttore di gara riduce dapprima il numero dei giri da percorrere e poi, visto che l’acqua non cessa di scendere, dichiara la gara “bagnata”. Cambio gomme e semaforo verde. A prendere il largo, dopo pochi giri è stato il romagnolo Roberto Tamburini (Yamaha, Team Bike Service), già grande protagonista delle prove ufficiali. “Davvero – dice Tambu sul podio – una chiusa eccellente per questa mia stagione 2009. Avevo, qui, una moto pressoché perfetta, grazie al lavoro dei tecnici del mio team e dell’Andreani Group (tra i quali l'ex pilota del Team Pileri Peppiniello Fiorillo, ndr)” Sotto la bandiera a scacchi oltre 20 secondi lo separano dal secondo classificato e vincitore del trofeo 2009, il laziale Massimiliano Iannone (Yamaha), mentre al terzo posto ha chiuso Alex Battistini in sella alla terza R6 sul podio. Sesta posizione per Federico Biaggi.
IN MEMORIA. Alessandro Pischedda ha voluto partecipare al Trofeo di Natale ricordando l’amico Mauro Pallanza, scomparso lunedì 23 novembre: sulla carena della Yamaha R6 del Team Superbike era ben visibile la scritta “Ciao Mauro”, dedicata al 19enne pilota romano. Ai genitori e ai parenti di Mauro sono ovviamente andate anche le condoglianze di tutto il Gentlemen’s Motor Club di Roma.