 Quattro Ducati nelle prime quattro posizioni. Lo strapotere di Borgo Panigale al Mugello si riassume tutto in questa prima riga, a suggellare le belle prestazioni di Brignola, Baiocco Borciani e Mauri.
In realtà sono stati in tre a giocarsi la vittoria fino all’ultimo. Baiocco è partito subito forte ma il romano del Team Guandalini e il pilota/manager lombardo non si sono fatti sorprendere. Una battaglia a tre conclusa solo sotto la bandiera a scacchi, con Norino Brignola bravo a prendere quei dieci metri di vantaggio alla Bucine, utili per tagliare il traguardo in tutta tranquillità. “Ce la metto sempre tutta e anche oggi non mi sono risparmiato – dice il pilota di Fiano Romano (nella foto StudioZac) – solo che ho faticato molto. Come Borciani, penso che dovrò allenarmi di più per il finale di stagione. Oggi non ho spinto forte da subito, ho aspettato l’ultimo giro e poi ho provato il sorpasso su Baiocco alla Casanova-Savelli. Ho rischiato un po’ ma mi è andata bene. Volevo vincere e ho vinto”.
All’ultimo giro, Baiocco si è visto sfilare Brignola sulla sinistra e con lui la possibilità di salire sul gradino più altro al debutto con la Ducati del Team DFX. “Quando ti ritrovi a giocarti la vittoria e perdi per un soffio ti dispiace, è chiaro. Ma sono comunque soddisfatto per questo risultato: la Ducati è davvero bella da guidare, va forte ed io sono riuscito a correre al vertice nonostante la pioggia di sabato, che ha rallentato molto il mio apprendistato. Spero di finire la stagione con il Team DFX. Li ringrazio davvero…”.
Terzo ha chiuso Marco Borciani, che nel finale ha pagato l’ormai classico calo fisico. “Loro sono stati bravi ma io sono comunque contento del risultato, nonostante il crollo del finale. Peccato per la vittoria, avevamo lavorato bene e avrei voluto dedicare un primo posto a Genesio Bevilacqua, che quest’anno mi ha dato l’opportunità di correre”. Dietro di loro, più staccato, ha chiuso Mauri davanti a Clementi (Honda) con la prima moto non-Ducati in classifica. Sesto il pilota di casa, Gramigni (Yamaha), che ha preceduto l’ex leader della classifica, Flavio Gentile, ora spodestato da Brignola. Chiudono la top ten Chiarello, Marchand e Pini.
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