
La prima bandiera rossa di una giornata fin qui perfetta arriva proprio al via della Superstock 1000. A farne le spese è Leonardo Biliotti. Il toscano, pilota del Team Suriano by Cruciani Moto, centra in pieno una Kawasaki finita in terra e cade rovinosamente. I medici sedano e intubano Biliotti sul posto e lo trasportano con l'ambulanza in ospedale per gli accertamenti del caso. Dopo un'ora sarà dichiarato fuori pericolo.
Al nuovo via sono Colucci, Corti e Petrucci a fare da grandi protagonisti. I tre danno vita alla prima gara veramente combattuta della giornata, tra sorpassi al cardiopalma e staccate al limite.
Colucci ha provato più volte a scrollarsi di dosso i due avversari ma senza successo, anche se alla fine è proprio il pilota lucano del Barni Racing Team, con un sorpasso in Parabolica ai danni di Corti, a passare per primo sotto la bandiera a scacchi sulla sua Ducati 1098.
“Correrò la tappa mondiale proprio qui a Monza come wild-card - rivela un soddisfatto Colucci a fine gara - questo risultato è sicuramente uno stimolo per far bene. Sono davvero contento”.
Claudio Corti, grande protagonista della prima tappa di FIM Coppa del Mondo Superstock 1000 corsa a Valencia ad inizio stagione, si deve accontentare della seconda piazza. Un buon test per lui in vista della gara iridata della prossima settimana. “Ci tenevo a vincere sulla pista di casa - dice il comasco Corti - ma questo secondo posto è un buon risultato in prospettiva mondiale”.
Terzo chiude Danilo Petrucci (Yamaha-Team Piellemoto) che ha confermato in gara le buone cose fatte vedere durante la due giorni di prove. “Abbiamo corso tutti e tre una gran bella gara - dice il terzo classificato - ero alla mia prima esperienza con una 1000 e quindi non posso che essere
contento”.
Chiudono la top five lo spagnolo Xavi Fores (quasi nella scia dei primi tre) e Luca Verdini. Scivolata senza conseguenze per Cruciani, fuori gara al terzo giro a causa di una caduta alla Parabolica.
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