Se oltre a quelle effettivamente stilate, esistesse anche una classifica per sodalizi, a primeggiare in quella del CIV 2008 sarebbe il Moto Club "Paolo Tordi" di Cesena. Il club romagnolo, oltre ad essere parte attiva nell'organizzazione di CIV, Coppa Italia e Mototemporada, dispone di una squadra corse piuttosto agguerrita e, in molti casi, vincente. Lorenzo Savadori, che tutti già chiamano l' uomo nuovo del motociclismo italiano, è socio di quel Moto Club, così come Michele Pirro, che dalla provincia di Foggia (San Giovanni Rotondo: mai si è capito se è stato il paese a rendere famoso Padre Pio o viceversa) è finito a tesserarsi in Romagna ma mantiene solidi legami con la sua terra. I suoi tifosi lo seguono ovunque ed anche nell'ultima gara svoltasi al Mugello il 19 ottobre erano il gruppo più numeroso sulla tribuna centrale con due striscioni: "I pirrosi sono qui" e "Michele Pirro official fan club", con relativa sponsorizzazione del Credito Cooperativo delle loro parti. Entrambi, nell'ultima giornata di gare svoltasi sotto un caldo sole nel nastro d'asfalto del Mugello voluto da Pasquale Borracci ed Amos Pampaloni, hanno vinto un titolo tricolore, rispettivamente nella 125GP e nella Superstock. Nelle altre classi si sono imposti l'aretino Luca Scassa (Superbike) e il verucchiese Massimo Roccoli (Supersport).
125GP. Lorenzo Savadori, col consumato mestiere del campione, ormai colleziona vittorie e titoli con la stessa facilità con la quale si staccano i petali da un'immaginaria margherita. Per lui vincere il titolo significava semplicemente farsi riscaldare l'Aprilia 2 tempi, vestire la tuta di pelle (o di alcantara, non abbiamo indagato), correre e salire sul podio, in qualsivoglia posizione. E' arrivato secondo, ma.... "....gliela ho fatta sudare..." dichiara il vincitore della sfida finale, il 23enne Riccardo Moretti da Sant'Agata sul Santerno, salito sul gradino più alto del podio dopo una entusiasmante gara che ha visto ai vertici continui cambi di posizione e nella quale, tanto per confermare il suo eccellente stato di forma degli ultimi mesi, ha fatto vedere cose egregie anche il bolognese Ferruccio Lamborghini (Aprilia, JGP Racing Dream). Come d'obbligo, anche il cesenate neo campione italiano ha inscenato a fine gara un ben studiato fuori programma vestendo e facendo vestire ai ragazzi della squadra una maglietta che esaltava le doti di una immaginaria Birra Savadori con tanto di ingredienti et similia. Buon quarto in gara Luigi Morciano. Il fotofinish dà ragione a Lamborghini, ma Morciano non ha demeritato. Con una determinazione pari alla sua innata educazione, a fine gara ha precisato ai giornalisti presenti ".. sono il più giovane pilota del CIV....". Il suo naso non arrivava nemmeno al microfono; la sua grinta sì. E' nato nel 1994: sentiremo ancora, e presto, parlare di lui.
SUPERSTOCK. La vittoria in gara è andata all’ex campione italiano (con esperienze iridate nella 125GP) Stefano Cruciani. Sul traguardo ha preceduto Davide Giugliano e Michele Magnoni. Con la vittoria Cruciani si è assicurato il terzo gradino del podio nel campionato. A vincere il titolo, come anticipato, è stato Michele Pirro; che ha condotto una gara inziialmente aggressiva e poi abbastanza accorta.
SUPERSPORT. Il portacolori dell'Associazione Sportiva Motodomani Massimo Roccoli aveva dichiarato che, senza se e senza ma, avrebbe puntato solo alla vittoria. Dopo due terzi di gara, nella quale dato battaglia ad un agguerrito gruppo di rivali, si è portato al comando e vi è rimasto fino alla bandiera a scacchi, realizzando così un fantastico tris tricolore consecutivo. Il riminese della Yamaha (Team Lorenzini by Leoni) ha preceduto Franco Battaini (Yamaha, TNT Racing by Gatti) e Danilo Marrancone (Yamaha, WCR Bike Service), suo compagno di Moto Club ma rivale nella lotta per il titolo. L'ha spuntata Roccoli che ora si gode il terzo titolo consecutivo e si sta guardando in giro per vedere come butta.
SUPERBIKE. Luca Scassa riporta alla vittoria nel Tricolore l'Mv. Per la verità lo aveva già fatto nel 2006, ma nella Superstock. Oggi come allora, scontato il riferimento agli allori di Agostini (più volte campione italiano, oltre che iridato di vaglia) e di una "Meccanica Verghera" oggi completamente diversa. L'arteino, comunque, dopo aver realizzato la pole position con il nuovo record della pista, ha dominato anche la gara, tanto che già al secondo giro vantava già un margine quasi calendariale sugli inseguitori. Da quel momento in poi si è limitato a controllare a distanza i rivali, andando a conquistare la seconda vittoria consecutiva, cosa che gli ha permesso di portare in casa MV Agusta il primo titolo tricolore della Superbike nei sessant’anni di storia della casa varesina. Scassa ha preceduto Riccardo Chiarello (Suzuki, Penta Race Best Motors) e l’ex casco tricolore Marco Borciani (Ducati, GPM Chemiba). Quest'ultimo portava in gara una nuovissima e fiammante 1098. Buon quarto il fiorentino ex iridato della 125 GP Alex Gramigni, tornato in pista dopo un anno di stop. Gara sfortunata per Norino Brignola (Honda, M2 Racing) diretto rivale al titolo di Scassa: ha rotto la moto dopo pochi giri.
TROFEI YAMAHA. Il recanatese Cristiano Erbacci si è aggiudicato la finale del Supercampione R6, mentre Sebastiano Zerbo con il terzo posto dietro a Brunelli e Carlacci ha vinto il titolo nella R1 Marchesini Cup. Infine la Gold Cup 2008 è andata al giovane romagnolo Roberto Tamburini mentre Pasina si è imposto nella Silver Cup.
FEDERMOTO. Il presidente federale Paolo Sesti, anche in questa occasione, non ha ritenuto opportuno consegnare coppe e trofei ai protagonisti del campionato. A rappresentare (degnamente, intendiamoci) l'Fmi c'erano il responsabile dell'ufficio sportivo Raffaele Bigioni ed il responsabile del settore velocità Claudio Porrozzi. Paolo Sesti non aveva ritenuto di premiare, a Misano, nemmeno i finalisti di Coppa Italia. Decisione salomonica e democratica che però continua a lasciarci perplessi. E dire che proprio Sesti spesso batte i pugni sul tavolo quando qualcuno gli fa notare che l'Fmi non fa abbastanza. Proprio il numero 1 federale non perde occasione per rimarcare che - chiunque ne sia il promoter - il CIV è in ogni caso targato Fmi. Caro presidente: essere presenti è un modo come un altro per occupare lo spazio e fare notare di esserci. E' vero: anche al Mugello non c'era certo il pubblico delle grandi occasioni. Non è tutta colpa del cosiddetto pubblico generalista se alla gente piace di più Totti di Scassa. A volte, solo a volte, ci sono anche motivi interni alla struttura se "il prodotto" è difficile da piazzare. Proviamo a pensarci?
OGGI E DOMANI. Il CIV 2008 va in archivio. Rimane solo il consueto appuntamento novembrino (il giorno 28) con le premiazioni, a Rimini. Per quel che riguarda il campionato 2008, per ora si sa che verrà trasmesso in diretta da MotoTv e che sarà articolato su sei prove. Si comincia il 29 marzo (Vallelunga. A seguire: 3 maggio (Monza), 7 giugno (Vallelunga), 12 luglio (da definire), 23 agosto (Misano) e 11 ottobre (da definire). La conferenza stampa di presentazione del Tricolore 2009 si tiene durante il tradizionale salone di Milano, il 4 novembre.