Ultimi scampoli di motovelocità nazionale. Il 4 ed il 5 ottobre si disputa a Misano, con l’organizzazione del Nuovo Moto Club “Renzo Pasolini” di Rimini, la gara che sancisce la fine della Coppa Italia (125 Sport e 600 Stock) e della Mototemporada (Open, 600 Stock, 125 Sport).In entrambi i tornei sono stati assegnati i titoli della classe 125 Sport. In Coppa Italia il titolo è già stato vinto dal marchigiano Christian Zaganelli; nella Mototemporada vittoria per il veneto Matteo Gabrielli. Nelle altre classi tutti si giocano tutto in questa tappa di Misano. In pista anche le ragazze del campionato italiano motocicliste, gli Junior GP del Trofeo Aprilia ed i protagonisti dei Trofei Honda: Hannspree 125GP, Hornet Cup e Cbr 600 Cup.
COPPA ITALIA. Nella 125 SPORT, detto dell’alloro per Zaganelli, rammentiamo che sono ben sei i piloti che possono ancora ambire al secondo od al terzo posto. Il favorito è Francesco Mauriello che vanta undici lunghezze su Armando Pontone e poche più su un terzetto formato tutto da giovanissimi e comprendente: Michel Zonca, Matteo Gabrielli e Alessandro Tonucci, quest’ultimo vincitore della prova di Vallelunga del mese scorso. Nella classifica della 600 STOCK, coi favori del pronostico parte il catanese Alessio Palumbo, a 18 punti da Cristiano Erbacci. Per le altre posizioni la competizione è tra Erbacci, Ugo Michelagnoli, Simone Piermaria, Fabio Massei e Federico Biaggi.
MOTOTEMPORADA ROMAGNOLA. La serie di gare vuole un po’ rinverdire i fasti delle gare sui circuiti cittadini romagnoli degli anni Sessanta e Settanta. A quel tempo correre a Riccione o a Rimini non era poi così diverso dal correre ad Assen o ad Hockenheim. Per contare le gare iridate bastavano ed avanzavano le dita di due mani e c’era tempo anche per la partecipazione a questi circuiti. L’etichetta Mototemporada a tali gare la appiccicò il giornalista imolese Ezio Pirazzini, che trasse ispirazione dal challenge non iridato che si svolgeva in Argentina nel periodo invernale. Ma torniamo all’oggi (ed al domani): attualmente la Mototemporada si disputa su 4 gare, tutte presso il Misano World Circuit ed organizzate da un pool di Moto Club che comprende il “Tordi” di Cesena, il “Pasolini” di Rimini, il “Berardi” di Riccione ed il “Misano Adriatico” di Misano. Nella 125 Sport, oltre a Matteo Gabrielli, che si è già aggiudicato la vetta del podio, ci sono una decina di piloti che si contendono le altre posizioni. Tra questi Matteo Bacchini, Alessandro Tonucci (Foto1), Christian Zaganelli, Ciro Pizzo, Michel Zonca e Giovanni Bonati. Sappiamo che i nomi sono più o meno sempre quelli dei partecipanti alla Coppa Italia, ma l’espansione non è mai infinita e le iscrizioni sono aperte comunque a tutti. Nella 600 Stock, coi favori del pronostico parte il riccionese Ulisse Campagna. Poteva chiudere i conti col campionato già il 15 giugno scorso, ma la sua corsa al titolo fu fermata dalla carena della moto di un suo avversario. Infatti, come molti ricordano, a causa duna caduta alla curva del Carro, Riccardo Della Ceca perse una parte della carena. Tale pezzo di laminato plastico colpì la moto di Campagna che fu costretto al ritiro. Ora il buon Ulisse, pur essendo quotatissimo candidato, dovrà ancora vedersela con gli sfidanti Alessandro Tommasoni e Simone Bugatti. Ma uno che si chiama Ulisse è abituato a fatiche di ogni sorta. E in questo caso non c’è una Penelope a disfare la tela. Qualche chance resta anche all’altoatesino (o sudtirolese) Arald Lantschner, a Ruggero Scambia e a Gianluigi Busiello. Quest’ultimo ha favorevolmente impressionato nell’ultima gara di Trofeo Yamaha svoltasi proprio a Misano. Nella Open, nonostante la situazione ancora molto incerta, i favori vanno a Davide Caselli a quattro lunghezze da Luca Conforti. Dietro a loro il sempreverde comacchiese Giuseppe Zannini del Team Gomme&Service (nella Foto2) ed il modenese Luca Pini.
DONNE IN GARA. Il vostro cronista riprende il titolo di un vecchio film. A Misano si conclude anche il Tricolore Femminile. Il titolo della Superstock 600 è già appannaggio dell’Alessia nazionale. La marchigiana Polita - mai si è capito se lei ha seguito le orme motociclistiche del fratello o viceversa – non si chiamerà comunque fuori dalla lotta per il podio nemmeno in fregio all’Adriatico. Se l’alloro tricolore è già andato alla Polita, la battaglia per la medaglia d’argento si farà incandescente. Tre pilotesse tre sono ancora in grado di vincerla: Cristina Peluso, Sharon Mermet ed Eliana Pezzilli. Nella Superstock 1000, invece, la lotta per il fiocco tricolore è ancora