Dopo due giorni di tempo incerto, freddo e piovoso, alla fine il sole ce l’ha fatta ad illuminare la 5.a e penultima prova del Campionato Italiano di motociclismo Velocità - CIV 2008, che si è disputata al Misano World Circuit circondata da una buona cornice di pubblico. Le vittorie sono andate al cesenate Lorenzo Savadori (Aprilia – RCGM) nella classe 125 G .P. Motosprint; al pugliese Michele Pirro (Yamaha – Lorenzini by Leoni) nella Superstock Panta; al riminese Massimo Roccoli (Yamaha – Lorenzini by Leoni) nella Supersport 600 SportAutoMoto ed all’aretino Luca Scassa (MV Agusta - Unionbike Gimotorsports) nella Superbike PBR EK .
ZAVALLONI. La gara era organizzata dal Moto Club “Paolo Tordi” di Cesena. Per la cronaca, nella serata di sabato 27 settembre, il presidente del sodalizio cesenate, Luciano Wladimiro Zavalloni, si è sentito male (problemi cardiaci) ed è stato ricoverato in ospedale. Non versa in gravi condizioni e, ovviamente, la redazione di Motocorse gli augura una pronta guarigione.
125GP. Ed iniziamo proprio dal portacolori del Moto Club “Paolo Tordi” Lorenzo Savadori. Il leader del campionato è stato il dominatore assoluto del week-end misanese. Dopo aver impresso il suo sigillo sulle prove libere e su quelle ufficiali, si è imposto con netta supremazia anche nella gara riservata alla ottavo di litro. L’unico che almeno nella prima fase è riuscito a contrastare il dominio del portacolori del team Aprilia – RCGM è stato il lughese Riccardo Moretti (Honda, Team CRP) che ha tentato per un paio di tornate di rimanere incollato al battistrada. Poi Savadori a suon di giri veloci ha nettamente allungato, fino a chiudere la gara in solitario precedendo Moretti e Ferruccio Lamborghini (Aprilia, JGP Racing Dream). Il nipote del fondatore della casa del Toro (ne porta, con orgoglio, anche il nome) è al primo podio stagionale dopo una teoria di incidenti e problemi vari. Buon quarto il suo compagno di squadra, il pilota di Calvizzano Gennaro “Gegé” Sabatino. Con la vittoria, Savadori compie un notevole passo in avanti nella classifica di campionato e si avvicina sempre più al primo titolo tricolore. Il pilota del Moto Club “Baracca” di Lugo, Ricky Moretti, però non demorde anche se la sua Honda è spesso in evidente affanno rispetto all’Aprilia del cesenate.
SUPERSTOCK. Anche Michele Pirro (Yamaha, Lorenzini by Leoni) è socio del “Paolo Tordi”, pur essendo attaccatissimo alla sua Puglia. Oggi ha letteralmente dominato la Superstock precedendo il sarnanese (ma portacolori del Mc Misano) Stefano Cruciani ed il campano Davide Giugliano.
SUPERSPORT. Tutto come previsto nella 600 Supersport. Il tema dominante della corsa tutta è stato il ravvicintaissimo duello tra il verucchiese Roccoli ed il romagnolo d’adozione Marrancone. Entrambi vestono i colori del Moto Club “Motodomani” di Rimini. Roccoli (Yamaha, Team, Lorenzini by Leoni) è riuscito a “sbarazzarsi “ di Marrancone (Yamaha, WCR) solo all’ultimo giro, nella volata finale. Il distacco tra i due era di soli tre decimi. Terzo posto per l’altro portacolori del team sammarinese Alessandro Brannetti, che ha regolato l’esperto ex campione tricolore della categoria, Cristiano Migliorati (Kawasaki, Puccetti Racing).
SUPERBIKE. Nella Superbike, l’aretino Luca Scassa (MV Agusta, Unionbike Gimotorsports), ha riscattato la beffa subita nella gara precedente sulla stessa pista, quando fu bruciato proprio sul traguardo da Norino Brignola e si è imposto con grande autorevolezza. Scassa ha praticamente dominato la gara ed ha preceduto il piemontese Ayrton Badovini (Kawasaki) ed un Brignola (Honda, Team M2 Racing) non particolarmente brillante. Una scivolata ha messo fuori causa nelle primissime fasi di gara l’ex-campione Marco Borciani (Ducati, Team GPM Chemiba), mentre il leader provvisorio del campionato, Claudio Corti (Yamaha-Santander) è stato fermato da un problema tecnico. La madre di Scassa per tutto il week-end ha indossato una maglietta con su scritto “Vietato impennare prima del traguardo”. Il figlio non ha ubbidito alla consegna chiudendo, come di consueto, la gara in monoruota, ma stavolta la vittoria non è stata in forse nemmeno per un attimo.
YAMAHA CUP. Nella Yamaha R Series Cup si sono imposti Roberto Antonellini (R6 Braking Cup), Cristiano Erbacci (R6 Santander Cup); Giovanni Busiello (R6 Metzeler Cup) e Vincenzo Bortone (R1 Marchesini Cup). Intenso pathos al momento delle premiazioni. Il faentino Mirko Ferrini –quarto nella Braking Cuip ed autore del giro più veloce- ha voluto a tutti i costi salire sul podio con il nonno Rino. L’arzillo connetto ha 87 anni ed una passione motociclistica senza confini. Ovviamente lo staff Yamaha (era presente anche il gran capo del reparto corse Claudio Consonni) lo ha accontentato.
LE ULTIME PAROLE FAMOSE. Marco Borciani ha disputato, forse, la corsa più breve della sua carriera; scivolando nelle primissime fasi di gara. Il suo unco commento? “Sono stato un coglione”. Quando si dice la brevità.
PUBBLICO E DINTORNI. Finalmente, sugli spalti si è visto un po’ di pubblico indistinto, e non solo mogli, amici e parenti vari dei protagonisti in pista. Attenzione: non abbiamo detto che le tribune erano piene, ma quanto successo è incoraggiante e deve essere di sprone agli organizzatori per il futuro.
CARTELLONISTICA. A bordo pista è stato un susseguirsi di striscioni che incitavano questo o quello. Il primato spetta ai fan di Luca Scassa (Skassa99 sui manifesti). Lo stesso gruppo di aficionados del pilota aretino della Mv ha esposto un bellissimo e struggente ricordo di un’ amica di Scassa deceduta in un incidente alcuni mesi fa: “Ciao Faby”. Visto anche un muto cartello inneggiante a Roccoli (bandiera tricolore con il numero 55 al centro), uno per Stefano Cruciani ed uno del Moto Club Calvizzano inneggiante a Gegé Sabatino. Anche l’inglese Tommy Bridewell aveva il suo striscione personale sulla linea del traguardo: 18 Rock Tommy.
Nella Foto: il verucchiese dell' AS Motodomani Massimo Roccoli vincitore della Supersport.