E c’è chi pensa che il regolamento del mondiale SBK sia fin troppo cattivo con le bicilindriche: andate a vedere cosa è successo in BSB. L’organizzatore, ritenendo le bicilindriche da 1200cc troppo competitive, come previsto dal regolamento, gli ha affibbiato una penalizzazione di peso. Modi e tempi, però, non sono stati graditi da tutti, tanto che il team GSE/Airwaves ha dichiarato che, a queste condizioni, a Donington domenica non correrà.
La differenza di punti (ben 44) che Byrne può vantare sul primo degli inseguitori, ovvero il pilota Honda Crutchlow, è dovuta principalmente alla regolarità dei risultati di Shakey, e non ad un vantaggio prestazionale goduto dalla 1098. Questa la teoria di Healey, team manager del team Airwaves, facilmente verificabile notando come l’ex campione BSB e pilota Aprilia in MotoGP sia l’unico pilota ad aver concluso tutte le gare, mentre praticamente tutti gli avversari hanno in carniere uno zero, che spesso si è portato dietro un infortunio.
Inoltre, la penalità è stata imposta a quattro giorni di distanza dal weekend di gara, e la zavorra non è di quelle indifferenti, visto che è stata stabilita in 10kg. Ora, senza voler entrare nel merito della formula con cui tale numero è stato stabilito (pare che abbiano seguito la differenza di peso usata nel mondiale, in cui i 3kg di potenziale penalità si sommerebbero ai sei già attualmente previsti), il tempismo della comunicazione è davvero criticabile. Impossibile pretendere che una squadra scombussoli completamente la messa a punto della moto con cui corrono a decorrere dalla gara successiva. A meno che, chiaramente, la potenziale penalità sia ben nota dall’inizio della stagione: non è stato così per la BSB, che si è limitata a sancire, nel regolamento, che avrebbe potuto essere applicata una penalizzazione.
A far sentire ancora più vittima Healey c’è anche il recente cambio di fronte di tutti i team che schierano le quattro cilindri. Che ad inizio stagione hanno respinto categoricamente la richiesta del team Airwaves di poter montare pistoni speciali, appellandosi al nuovo regolamento stock, e ora vorrebbero – per motivi di sicurezza, leggasi rotture accusate – poter montare loro.
In sostanza, una brutta faccenda. Che fa pensare a quando il sottoscritto, su queste e altre pagine, aveva nutrito grossi dubbi sulla possibilità di imporre penalizzazioni in corso d’opera proprio per la possibilità di verificarsi di situazioni del genere. Onore al merito ai Flammini, che hanno avuto la presenza di spirito di definire un regolamento equo e ben strutturato, e una tirata d’orecchi a MCRCB/MSVR, organizzatori della BSB, per una gestione decisamente amatoriale di un campionato che, da addetti ai lavori e pubblico, è considerato di altissimo livello…