Un weekend alquanto sfortunato ha atteso la Squadra Corse Italia nel circuito lombardo di Monza: alcuni problemi tecnici hanno costellato il round del CIV Superstock sin dal venerdì, ma nonostante tutto il team ha continuato a lavorare assiduamente dando prova di grande resistenza e unità.
In un tracciato come questo, costituito per la maggiore da lunghi rettilinei, la velocità è senz’altro l’elemento di maggior rilievo e la mancanza di uno spunto particolare nei motori delle CBR1000RR marchiate SCI si è fatta sentire.
Emanuele Russo, pilota di punta, ha comunque dimostrato le sue buone potenzialità facendo registrare il nono tempo nel settore in cui i rettilinei influiscono in modo meno pesante. A fine gara, chiusa in 28esima posizione, Russo ha dichiarato “purtroppo si avvertiva la differenza di velocità rispetto alla moto avversarie ed è stato piuttosto difficile realizzare una buona performance; in gara, ad esempio, per ammortizzare questo inconveniente staccavo tardi e la moto non era mai stabile per guidare in sicurezza. Monza ci ha lasciato un po’ di amaro in bocca ma anche la spinta per raddoppiare il nostro impegno nel perfezionare le nostre Honda.”
La sfortuna ha centrato in pieno soprattutto l’altro protagonista del Team, Antonio Durante; il pilota ha visto inesorabilmente scorrere il turno di qualifica fermo a bordo pista dapprima per la foratura del pneumatico posteriore e successivamente, nella seconda sessione, per il cedimento della pedana del cambio. Il pugliese della Squadra Corse Italia non ha quindi potuto prendere il via nella gara della Domenica e sconsolato ha commentato: “È stata proprio una sfortuna nera! Mai avrei pensato di dover guardare la gara da fuori. Purtroppo qui, se non sei in un punto favorevole del circuito, devi attendere la fine del turno per farti portare la moto ai box. Ora guardo avanti, alla gara di Vallelunga, dove spero che la situazione volga a mio favore; tant’è che per avere la sicurezza di partecipare, posticiperò l’operazione al braccio. Preferisco stringere i denti che saltare un’altra gara…”