Parte il Trofeo Motorsannio-Pirelli, ed è subito spettacolo!
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Sul tracciato “Enzo Ferrari” di Casalvelino in provincia di Salerno inizia il Trofeo Motorsannio-Pirelli, campionato che ha come protagonisti gli specialisti della derapata di tutto il sud-Italia. L’apertura della caccia al titolo ha quest’anno 2 novità interessanti: le classi Promobike e Quad. La prima è aperta a chi è alle prime armi con questa disciplina, e vuole cimentarsi con una moto quasi di serie; la seconda vede affrontarsi piloti alla guida di Quad elaborati per affrontare più le difficoltà dell’asfalto, che dello sterrato. I primi a dare spettacolo sono i ragazzi della S1. La prima pole position va al “cavallo pazzo” Carlo Di Feo, emozionantissimo perché davanti al pubblico di casa. Nella prima manche il discorso vittoria vede protagonisti Di Feo, il pugliese Gennaro Lettini, e il sorrentino Pietro Cafiero. Lettini dopo aver fatto sfogare Di Feo, lo passa nelle fasi finali, e s’invola da solo al traguardo. Di Feo deve arrendersi anche all’attacco di Cafiero, che giunge così secondo. Al via della seconda manche Cafiero è autore di una partenza anticipata, e sarà penalizzato di 30 secondi; concluderà quinto. Lettini parte a razzo, e demolisce la concorrenza a suon di giri veloci, e così porta a casa la prima doppietta. Alle sue spalle giungono Di Feo e Sergio Russo. La novità della Promobike vede schierare ben 25 piloti in griglia di partenza, a riprova del successo della formula corri e divertiti con una moto di serie. Entrambe le manche sono vinte da Michele Giordano, alla guida di una Ktm. Giordano vince la concorrenza di Vincenzo Faticato, Gerardo Russo e Francesco Laganara. Nella S2 è alta la tensione, specie nella “volpe del Sannio” Vincenzo Gnerre, desideroso di tornare a guardare tutti dal gradino più alto del podio. Sua è la pole, e sue saranno le prove, ma al termine di un bel duello con Marco Guerra, molto a suo agio sul circuito salernitano. Belle le prove di Vincenzo D’Oria e di Vittorio Daniele, mentre tutti hanno gradito il ritorno alle competizioni del lucano Cosimo Lemma, anima storica del trofeo. |
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