Inutile nascondere il malcontento dopo il secondo posto di Simone Sancioni nella gara delle 125 GP. Dopo aver dominato tutti i turni di prova fin dal venerdì e quasi tutta la gara, Sancioni si deve arrendere nelle battute finali al suo rivale di campionato e chiude al secondo posto perdendo nel contempo la leadership della classifica.
Ora i punti da recuperare sono quattro e a questo punto l'unico risultato utile al Mugello è la vittoria.
Simone Sancioni: "Mi dispiace non essere riuscito a capitalizzare il buono fatto durante le prove a causa di un piccolo errore nell'ultimo giro. Ora devo archiviare questa gara e giocarmi il tutto al Mugello. Pensare che il campionato si decide all'ultima prova con la vittoria come unico risultato farà sicuramente bene allo spettacolo!"
Per Luca Vitali ed Erik Fabbi è stato comunque un weekend positivo, il primo per aver ottenuto un ottimo 21° posto al debutto assoluto in questa classe, mentre Erik ha dovuto lottare per tutto il fine settimana con una infiammazione ai tendini del polso destro che non gli hanno permesso di rendere al meglio, pur ottenendo un 16° posto convincente.
Nella classe Superstock Luca Verdini ha fatto letteralmente volare la sua Yamaha R1 ed ha concluso con uno strepitoso ottavo posto finale. La crescita del pilota pesarese è ormai sotto gli occhi di tutti ed ormai è stabilmente presente nella top ten della classe probabilmente più competitiva del CIV, visto che annovera tra i partecipanti molti protagonisti della coppa del mondo.
Verdini conferma di non aver timori reverenziali e dimostra di meritare pienamente la wild-card che lo porterà a disputare la gara mondiale di Vallelunga tra 15 giorni.
Luca Verdini: "Ogni volta che scendo in pista trovo sempre maggior feeling con la mia Yamaha che comunque il mio team sta facendo crescere gara dopo gara. Inizialmente facevo fatica a trovare gli automatismi che avevo acquisito nella guida della 125 gp ma adesso mi diverto davvero a guidare la mia R1, e più mi diverto e più vado forte. I primi non sono lontani e presto dovranno fare i conti anche con noi."
Gianni Bacchilega, capotecnico del team: "Preparae al meglio una supersportiva 4 tempi come la Yamaha R1 è ben diverso che rendere veloci le piccole 125 GP Aprilia. Con queste potenze in gioco l'obiettivo non è cercare più potenza ma rendere utilizzabile al meglio i cavalli già disponibili, favorendo lo stile pulito di Luca."
La conferma della velocità di Sancioni, gli ottimi risultati dei vari Fabbi, Savadori, Tonucci e Vitali, così come la competitività di Luca Verdini con i quattro tempi, non fanno altro che ribadire il ruolo di prim'ordine che la squadra di Ranieri e Monti si è conquistata nello scoprire nuovi talenti.