La carriera sportiva di Vittorio Iannuzzo riparte dall'Autodromo Internazionale del Mugello e dal Campionato Italiano Velocità 1000 Superstock. Il pilota avellinese, Campione Europeo della stessa categoria nel 2002, torna nel massimo torneo nazionale per rilanciarsi dopo una stagione 2006 particolarmente difficile.
Il talento campano guiderà una Kawasaki ZX-10R gestita dal Team Papamoto Sport, un sodalizio sportivo che da anni miete successi importanti in ambito nazionale. Vittorio ha già guidato la potente quattro cilindri nei test ufficiali svolti a Monza in occasione della presentazione del CIV, ricavandone ottimi riscontri. La guida spettacolare, da sempre sua caratteristica, non avrà difficoltà ad adattarsi ad una tra le più potenti e tecniche maxi moto al momento in commercio.
VITTORIO IANNUZZO - "Rientro alle gare dopo alcune stagioni davvero molto difficili. Ho dimostrato in passato di avere le doti giuste per rimanere in pianta stabile nel Mondiale Superbike, ma tutto non è filato liscio ed ho seriamente corso il rischio di appendere il casco al chiodo. Grazie all'operato di Fabrizio Ducci, all'appoggio incondizionato di Kawasaki Italia ed alla fiducia del Team Papamoto Sport, ho avuto questa opportunità per dare un significato diverso alla mia carriera. Sono consapevole della difficoltà del progetto ma sono anche perfettamente cosciente delle nostre reali potenzialità. Nel 2002 sono stato campione europeo della 1000 Stock, la stessa classe con la quale torna a gareggiare nel CIV quest'anno, so quindi quanto siano combattute e difficili questo tipo di gare. Posso solo garantire a tutto coloro che hanno creduto in me il massimo impegno per cancellare un periodo tra i più difficili della mia carriera sportiva"
L'Autodromo Internazionale del Mugello è una tra le piste più tecniche e difficili a livello mondiale. Posto alle porte di Firenze ha una lunghezza di 5245 metri con nove curve a destra e sei a sinistra. Presenta tutto ciò che una pista può chiedere ad un mezzo e ad un pilota con una altimetria molto accentuata ed un repertorio di curve tali da essere definito "L'università della moto."