Prove vietate per il motociclismo sportivo?

In Campionati e trofei nazionali

22 febbraio 2007
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Prove vietate per il motociclismo sportivo?


Cari amici motociclisti, vi siete fino ad ora sfogati correndo in pista invece che nelle strade? Bene, mi auguro che vi siate divertiti a sufficienza, perchè a breve questo rischia di diventare impossibile.

A meno di non accontentarsi delle varie giornate di prove libere e di girare utilizzando moto strettamente di serie, correre in pista sembra possa diventare ancora più difficile di quanto non sia adesso. Non parliamo dei costi, della difficoltà di trovare amici disposti a seguirvi e ad aiutarvi con la preparazione della moto, di datori di lavoro accondiscendenti che vi diano sufficienti giorni liberi: no, il problema sembra essere l'intollerabile rumore prodotto dalle vostre moto.

E non vi incazzate subito dicendo che sotto casa vostra una noto bar non vi fa dormire fino alle quattro di notte, o sottolineando che una F1 fa più rumore di 10 elevqto alla quattordicesima moto senza silenziatore, o ancora che in ogni caso le prove di moto si fanno di giorno e non certo di notte...

I motociclisti torneranno ad essere brutti, sporchi e cattivi, ammesso che questo luogo comune sia mai davvero stato attenuato nell'opinione comune.

Dunque, se come sembra la stragrande maggioranza degli autodromi si adegueranno a queste nuove disposizioni antirumore, chi vorrà correre in pista dovrà accontentarsi delle prove ufficiali. Almeno fino a quando saranno ancora consentite le competizioni...





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