Dopo aver dominato le prove monopolizzando i primi tre posti con Pirro, Verdini e Sancioni nell’ordine, le Aprilia del team RCGM dominano la gara e solo una foratura in gara 2 di Michele Pirro impedisce l’en-plein. Il trionfatore della gara è stato il giovanissimo Simone Sancioni che si aggiudica entrambe le manche, una dimostrazione di forza che da valore agli sforzi che fino ad ora il team ha profuso per far crescere nuovi talenti.
Simone Sancioni corona così una stagione che lo ha visto crescere di gara in gara per culminare con la doppietta di questo fine settimana. Dal canto suo Luca Verdini, capoclassifica del campionato, doveva solo controllare i suoi avversario per il titolo visti i 29 punti di vantaggio in classifica generale, ma la sua generosità lo ha fatto lottare fin dalle prove per le posizioni di vertice.
Già sabato nelle prove ufficiali ha agguantato sul filo di lana il secondo posto dietro all’out-sider Pirro (suo compagno di box) mentre in gara è stato semplicemente perfetto, finendo terzo e aggiudicandosi un campionato che lo ha visto praticamente sempre in testa.
Erano 14 anni che il team RCGM inseguiva il titolo italiano con piloti del calibro di Dovizioso, Pirro e Baroni, e non è un caso se la conquista di quest’alloro mancante coincide con la definitiva consacrazione di un pilota, Luca Verdini, che il team di Bertinoro ha visto crescere tra le sue fila.
Questo appuntamento di Misano ha visto Michele Pirro, pilota del mondiale 125, dare manforte ai due giovani piloti della squadra, grazie alla sua esperienza di campione europeo prima, e di pilota del Motomondiale poi. Le doti velocistiche di Michele sono ben conosciute dallo staff RCGM e non sono certo passate inosservate anche agli addetti ai lavori che hanno assistito a questo weekend di gara. Ma il contributo maggiore Michele lo ha dato ai box, dispensando consigli di guida a Luca e Simone che sono stati poi preziosissimi per il raggiungimento del risultato.
Comunque il merito di questa vittoria deve iscriversi non solo ai piloti ma anche ai tecnici e allo staff al completo che nella stagione forse più controversa hanno dimostrato il loro valore sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista umano.
Il direttore sportivo Paolo Zavalloni: “Inutile nascondere che le premesse ad inizio stagione non erano delle più confortanti, nuove persone in squadra, nuovi piloti, praticamente l’intero team era basato su una serie di scommesse. Però, giorno dopo giorno, siamo riusciti a vincere queste scommesse con il l’orgoglio che ci faceva lavorare il doppio dopo ogni disavventura. E’ proprio questa dedizione che ci ha permesso di primeggiare e di valorizzare quelle qualità che sapevamo di possedere. Un grazie a tutti, sicuramente a Luca per averci fatto urlare di gioia oggi a Misano ma anche a Simone, a Giorgio Ranieri che ha creduto in questa squadra fin dall’inizio, grazie agli sponsor che ci hanno sostenuti, grazie ai nostri tecnici che fanno delle nostre Aprilia due missili terra-aria, inutile nominare tutti, grazie veramente a tutti quelli che ci hanno fatto arrivare fin qui.”
Il titolo italiano conquistato va diviso tra tutta la squadra, dai piloti che lo hanno conquistato in pista e sotto alla bandiera a scacchi ai tecnici che hanno fatto volare le piccole Aprilia bianco-rosse, dal personale dell’hospitality che ha distribuito la cordialità romagnola in ogni circuito fino a Giorgio Ranieri e Massimo Monti che in questi anni non hanno smesso un attimo di sostenere questo team fatto soprattutto di persone.