Domenica 4. prova del CIV al Santamonica di Misano

In Campionati e trofei nazionali

29 giugno 2006
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Il CIV 2006 continua a giocare “all’elastico” con i campionati Superbike e GP. A Monza ed al Mugello ha immediatamente preceduto la tappa italiana dei mondiali, a Misano la segue. E del torrido week end del Santamonica si appresta a raccogliere un’esaltante eredità, quella costituita dai trionfi conquistati dai piloti di casa nostra, Alex Polita nella Superstock 1000 ma soprattutto
Massimo Roccoli nella 600 Super Sport. Si tratta di due piloti giovani e di grande valore che provengono proprio dal CIV, campionato che, evidentemente, ha offerto loro l’opportunità di “farsi le ossa” prima di affacciarsi sulla ribalta iridata.

Nei commenti del dopo mondiale di Misano, più di un addetto ai lavori non ha dimenticato di sottolineare il percorso compiuto da Ale e Massimo che oggi rappresentano concrete realtà nel panorama del motociclismo internazionale. Addirittura Polita è il tricolore in carica della Stock 1000 (ovvero la categoria che ora lo vede primeggiare a livello mondiale) e nel CIV è già passato alla Superbike, compiendo dunque una progressione che possiamo considerare quasi esemplare.

Anche Roccoli è una vecchia conoscenza (si fa per dire …) del CIV, campionato in cui vinse subito, all’esordio (nel 2004), due gare proprio nella 600 SS, in cui lo scorso anno ha lottato per contendere a Polita lo scudetto della Stock e che ora lo vede in testa alla classifica della 600 SS.

Il CIV esulta insieme a Roccoli (21 anni, 22 anovembre) e Polita (22 appena compiuti) ma anche insieme ai loro team che, al pari dei piloti, sono protagonisti del tricolore: lo Yamaha - Team Italia, gestito da Vanni Lorenzini, per il romagnolo; il Suzuki – Celani per il marchigiano. E poi, nel clima di euforia che precede la quarta tappa del CIV a Misano, come non includere la soddisfazioni per le prestazioni offerte da tanti altri italiani che sono protagonisti del tricolore, da Sanna a Giugliano, da Scassa a Vizziello, da Iannuzzo a Corti fino al giovanissimo Canepa.

Usciti dalla fornace da Misano con tanta adrenalina addosso, non è facile recuperare la necessaria lucidità ma l’impegno con le 4 gare del tricolore (e altrettante dell’R6 Cup) già incombe e dunque è l’ora di dare un’occhiata alle classifiche.

Nella 125 GP Marvic la graduatoria rispecchia piuttosto fedelmente le previsioni con il pesarese Luca Verdini (Aprilia – R.C.G.M.) al comando seguito a 17 punti dal piemontese Roberto Lacalendola ( Honda – Ticinohosting MTR); seguono il romagnolo Riccardo Moretti (Honda) l’emiliano Jacopo Caraffini (Honda) mentre un po’ un ritardo rispetto a quanto ci si sarebbe potuto attendere (ed al suo effettivo valore) appare il diciassettenne romagnolo Simone Sancioni (Aprilia – R.C.G.M.) che sta pagando un avvio di stagione un po’ troppo altalenante. Le vittorie di tappa se le sono divise proprio Sancioni (Mugello), Verdini (Monza) e Lacalendola (Vallelunga) ma non si può dimenticare che, in realtà, sul gradino più alto del podio sono saliti sempre piloti stranieri che non marcano punti per il tricolore. A Misano non ci sarà il giapponese Hiroaki Kuzuhara, ancora impegnato come wild card nel Motomondiale ma con le insegne del Team Honda – Grillino farà il suo esordio Federico Biaggi, nipote di Max, proveniente dalla Coppa Italia.

Nella Stock 1000 Fast by Ferracci a Vallelunga non sono certo mancate le emozioni e le sorprese con l’esclusione dalla classifica di Claudio Corti (Yamaha – Team Italia), per un’irregolarità tecnica, dopo che aveva vinto la gara ed il conseguente trionfo di Luca Scassa che ha riportato la MVAgustasul gradino più alto del podio tricolore. Anche Ivan Goi (Suzuki) ha pagato dazio alle verifiche mentre il leader Maurizio Prattichizzo (Kawasaki – Papamoto) ha compiuto un autentico miracolo riuscendo a disputare la gara nonostante una clavicola fratturata ed un occhio tumefatto, conseguenze di una tremenda caduta in prova. Al giro di boa del campionato la classifica vede dunque al comando Scassa (straordinario anche in Coppa del Mondo a Misano) con 7 punti di vantaggio su Fabrizio Pellizzon (Kawasaki – Berry Racing) e 15 su Prattichizzo. Con un distacco più pronunciato segue il giovane italo – francese Loic Napoleone (Suzuki – Celani) mentre Corti è ancora inchiodato a quota 25, i punti incasellati nella prima di Monza. Inutile dire che regna la massima incertezza anche se Scassa, a questo punto, ci sembra molto di più di un normale competitor.

Nella 600 Super Sport motociv.com … tappeto rosso per sua maestà Massimo Roccoli, autore al Santamonica di un’impresa davvero straordinaria che nessun appassionato potrà per lungo tempo dimenticare. Logico indicare nel giovane e simpatico driver di Villa Verucchio il grande favorito della prossima gara: Roccoli ha 65 punti contro i 48 di uno straordinario Cristiano Migliorati (Kawasaki – Lightspeed) ma, dopo il successo iridato, nessuno sembra in grado di contrastarlo efficacemente. Peraltro ogni gara può fare storia a sé, a Vallelunga strepitoso è stato Gilles Boccolini (Kawasaki), capace di battere Roccoli (sia pure di soli 4 millesimi) con una Kawasaki con la quale lo stesso pilota ha trascorso una travolgente notte di passione … per rifarle il motore, dunque è proprio questa categoria a portare con sé il segno dell’incertezza e dello spettacolo. Come Boccolini, anche Gianluca Vizziello ha 45 punti ed una vittoria in carniere: lo zero di Vallelunga non può far considerare il lucano della Yamaha – Team Italia già fuori dai giochi.

E concludiamo con la SuperbikePBR– EK che vedrà un Ale Polita sicuramente in gran spolvero: come per Roccoli, si farà sentire l’effetto-mondiale senza però dimenticare che il marchigiano della Suzuki – Celani il 2 luglio disputerà la quarta gara della sua vita nella classe superiore. Intanto ha vinto a Vallelunga, gara che con i suoi colpi di scena ha dato uno scossone impensabile alla classifica. Polita è infatti balzato anche al comando del campionato a pari merito con Lorenzo Alfonsi (Ducati – PN) mentre a 4 punti incalza Marco Borciani (Ducati – Berik Sterilgarda). Anche l’ex-tricolore Alessandro Gramigni (Yamaha – 391 Racing) è molto risalito mentre la caduta al primo giro penalizza fortemente la posizione del tricolore uscente Norino Brignola (Ducati – Guandalini). Insomma, il campionato è talmente equilibrato da apparire ancora apertissimo e, con tre prove ancora da disputare, potrebbe alla fine prevalere il pilota che commetterà meno errori.





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