Nella gara dedicata alla 1000 derivate della grande produzione di serie vittoria meritatissima per il pilota del team Berry Racing Team Fabrizio Pellizzon, che precedeva il portacolori della MV Agusta Luca Scassa e l'alfiere del Team Papamoto Sport Prattichizzo. Nelle qualifiche del sabato l'ex collaudatore Aprilia faceva sua la pole con un fantastico 1'56”692, precedendo nell'ordine Caludio Corti, Luca Scassa, Magnani, Prattichizzo, Tortoroglio, De noni e Goi; solo decima l'attesa wild card Badovini, protagonista nel mondiale Superstock.
Allo spegnimento del semaforo rosso Scassa rimane praticamente fermo al palo a causa di una frizione che non stacca nella maniera corretta, ma fortunatamente non ci sono problemi per chi segue, e così il gruppone inizia a scollinare verso la San donato, capeggiato da Corti su Magnani, Prattichizzo, Pellizzon e Badovini (che si ritirerà nel corso dell'ottavo giro); risalito rapidamente dalla decima posizione, al termine del primo giro Scassa è sesto, e nel corso del secondo giro si è già riagganciato ai primi, guidati ora da Corti che precede Prattichizzo e Pellizon. Al Secondo giro, in uscita dalla Savelli, un contatto tra Corti e Prattichizzo elimina il pilota del Yamaha Team Italia, Pellizzon si porta al comando su Scassa, Magnani, Prattichizzo e Goi, che prece il gruppo degli inseguitori composto da Napoleone, Dell' Omo, Badovini, Dioniso e Toti. Al quinto giro un lungo al Correntaio fa scivolare Pratichizzo al quinto posto, e il giro successivo Magnani cala il ritmo perdendo contatto dai primi, guidati da Fabrizio Pellizzon che stacca Scassa e Goi; al settimo giro Scassa, nel tentativo di replicare a Pellizzon, arriva largo al Correntaio e nel tornare in traiettoria tocca involontariamente Goi, che scivolato rimonta immediatamente in sella nel disperato tentativo di portare a casa qualche punto buono per il campionato. È l'ultimo sussulto di una gara fino a quel momento vibrante, le posizioni di testa sono oramai delineate e le uniche emozioni le regale Goi, capace di rimontare dalla ventitresima alla diciassettesima posizione nel breve volgere di quattro giri; a vincere è Pellizzon, secondo Scassa e terzo Prattichizzo, appena giù dal podio Magnani davanti a Napoleone, Dell' Omo, Dionisi, Toti, Convento e Chiarello, Lunadei, Baiocco, Pasini, Salvatore e Vitiello.
In campionato Prattichizzo conduce precedendo Pellizzon, Scassa, Corti, Dell' Omo, Magnani, Goi, Chiarello, Toti e Dionisi.
Pellizzon: “Sono felice per la vittoria ma sinceramente speravo di riuscire a giare un po' più veloce, pensavo di riuscire a spingermi fino al 57 basso; ho fato una scelta di gomme troppo tenere per lo stile di guida che adotto con questa moto. Ad ogni modo, ho cercato d'andar via e a quanto pare ci sono riuscito. Ora spero di riuscire a migliorare ulteriormente il feeling con questa moto in vista delle prossime gare.”
Scassa: “Al via la frizione non ha staccato bene e mi sono trovato praticamente fermo, fortunatamente sono riuscito a riportarmi subito sui primi, ma oggi contro Pellizzon non c'era niente da fare, semplicemente era imprendibile. Con Goi mi scuso, non mi sono accorto che era li e l'ho toccato assolutam,ente senza cattiveria o intenzione.”
Prattichizzo: “In vista della gara abbiam deciso col team di allungare un po' i rapporti per avere più allungo, ma questa mossa ha mandato un po' in crisi l'assetto della moto, ho provato a stare coi primi ma oggi non ci sono riuscito. Va comunque bene così.”
Goi: “Tutto sommato non è una gara da buttare, negli utlimi quattro giri ho provato a rimontare ma sono arrivato appena fuori dalla zona punti, peccato per il contatto – un normalissimo contatto come se ne vedono tantissimi in una gara di motociclismo – senza la caduta penso sarei potuto arrivare terzo. Speriamo che la prossima gara vada meglio.”