Un quarto posto inatteso e un podio che invece c’era ma è sfumato per una squalifica: bilancio agrodolce per il bolognese (di Castel San Pietro) Dario Marchetti nella seconda giornata della Race of Champions, l’appuntamento ad invito che vede impegnati tutti i campioni americani di motociclismo delle varie categorie e gli stranieri vincitori di almeno una gara negli ultimi due anni, e che si disputa sulla pista di Daytona, in Florida.
Nella notte di sabato Marchetti ha ottenuto il quarto posto nella gara della Superbike, ma ha anche visto sfumare il secondo posto ottenuto il giorno precedente nella Formula USA 40, squalificato giustamente, pur essendo assolutamente regolare. In questa categoria infatti è obbligatorio impiegare gomme conformi al regolamento Supersport, e Marchetti montava delle regolarissime Dunlop D 209; però a fine gara il suo team ha dimenticato di portare la moto alle verifiche tecniche obbligatorie entro i 15 minuti previsti dal regolamento.
«Sappiamo benissimo che le tue gomme sono a posto, si vedono senza bisogno di smontare niente... — ha spiegato il commissario tecnico a Marchetti, motivando la sua esclusione dalla classifica, avvenuta il giorno dopo la gara —. Però la moto non è stata portata alle verifiche entro i 15 minuti previsti, quindi ti dobbiamo squalificare: il regolamento va rispettato in tutti i suoi aspetti. Deve servire anche da esempio». Spiacevole, ma inoppugnabile. Una nota positiva invece dalla gara Superbike: la Ducati 999 R di Marchetti è preparata secondo il regolamento Superstock, più restrittivo di quello SBK, invece nonostante il divario di prestazioni è arrivato un quarto posto molto soddisfacente. Il pilota bolognese è partito dalla quinta fila di uno schieramento che viene fatto in base ai piazzamenti delle stagioni precedenti, non a seguito dei tempi ottenuti in prova: diciottesimo in griglia, al primo giro era già ottavo e come il giorno precedente ha corso in rimonta, risalendo fino al quinto posto. All’ultimo passaggio ha raggiunto anche Bryan Land, è uscito più forte dall’ultima variante e gli ha strappato il quarto posto in volata. La gara è stata vinta con facilità dall’astro nascente Jesse Janisch, che ha concluso con una ventina di secondi di vantaggio su Joe Ribeiro ed Eliot Net.
Restano ancora da disputare due gare della Race of Champions: Pro Twin e Formula USA, la più importante, che verranno disputate questa notte. Dario Marchetti parteciperà ad entrambe, sempre con la Ducati 999 R del team Ducati Miami-Mastercom.
LA CLASSIFICA DELLA SUPERBIKE
1. Janisch (Suzuki); 2. Ribeiro (Suzuki); 3. Net (Suzuki); 4. Marchetti (Ducati); 5. Land (Yamaha).