AMA , il punto della situazione: la Suzuki imperversa

In AMA SBK

di Maurizio Mazzoni, 20 maggio 2005
AMA , il punto della situazione: la Suzuki imperversa

Se a qualcuno sembra che il Mondiale Superbike sia diventatato monotono con le vittorie della Suzuki gli consigliamo di non andare in cerca di emozioni negli Stati Uniti dove lo AMA Superbike Championship by Parts Unlimited, questo è il nome ufficiale è giunto oggi alla quarta tappa delle undici previste e dove le Superbike hanno disputato sette gare in quanto, dopo il round iniziale di Daytona (dove però le Superbike sono state estromesse dalla celeberrima 200 Miglia a favore della asfittica Formula Extreme ed hanno ripiegato su una più anonima 100 Miglia) i successivi tre appuntamenti di Birmingham, Fontana e Sonoma presentavano in calendario due gare ciascuno per le grosse derivate dalla serie, una al sabato e l’altra alla domenica.





Ebbene, sono state sette gare dove la classifica è stata redatta praticamente con la carta carbone, sette vittorie della Suzuki GSX-R1000 K5 del Team Suzuki America e dominio del campione in carica Mathew Mladin. L’unico capace di battere il campione australiano è stato solo Mladin stesso che nella gara del sabato sul California Speedway di Fontana ha avuto problemi insormontabili alla frizione quando era comodamente al comando della gara, costretto così a lasciare la vittoria ed il comando provvisorio del campionato al giovane compagno di squadra Ben Spies. Ma a Sonoma Mladin ha rimesso subito le cose a posto con pole, doppia vittoria in gara e bonus supplementare dei punti destinati a chi transita per il maggior numero di volte al comando sul traguardo, sciocchezzuala che gli era comunque già riuscita a Daytona e Birmingham.

La superiorità Suzuki è messa in evidenza anche dai suoi compagni di squadra, Ben Spies appunto ed il “matto” Aaron Yates, uno dei grandi “cascadeur” delle piste americane che in questa stagione in cui la superiorità del suo mezzo lo protegge è riuscito a non ruzzolare mai in questo inizio di stagione. Per ben tre volte i piloti del Team Suzuki America hanno monopolizzato il podio, a conferma di una superiorità evidente.

Trasformate in invisibili ectoplasmi le Honda CBR1000RR di Jake Zemke e Miguel DuHamel, mai in grado finora di mostrare qualcosa di buono, l’unico in grado di opporre un minimo baluardo contro il dilagare delle Suzuki è stato Neil Hodgson con la Ducati 999R del Team Austin, capace di salire quattro volte sul podio, due secondi e due terzi posti, in questa sua stagione d’esordio sulle piste americane così diverse da quelle alle quali il campione del mondo 2003 è abituato. Assolutamente deludente invece il suo compagno di squadra Eric Bostrom, l’ombra del velocissimo pilota ammirato fino a due anni or sono quando la sua rincorsa al titolo venne fermata dalla brutta caduta di Laguna Seca.

Se la Honda è inesistente nella Superbike la fanno invece da padrone le velocissime CBR600RR ufficiali della Formula Extreme dove Jake Zemke, dopo la mezza battuta d’arresto della 200 Miglia di Daytona dove si è imposto ancora una volta il veterano Miguel DuHamel, ha infilato tre vittorie consecutive ed ora guida la classifica davanti al compagno di squadra.

Quattro vincitori diversi invece in Superstock, che è la classe più combattuta del campionato grazie al buon livello delle squadre private: il pilota di origine ceca Vincent Hascovek ha sbancato Daytona, poi è stata la volta di Tommy Hayden, fratello maggiore di Nicky, quindi il giovane Jason DiSalvo ed infine Aaron Yates sono i quattro vincitori, su tre moto diverse fra l’altro, per una classifica che vede tutti racchiusi in pochi punti con DiSalvo, giovane newyorkese di origine italiana e che era stato indicato come possibile pilota della Yamaha ufficiale nel Mondiale Superbike nel finale della scorsa stagione, davanti a tutti.

Infine la 600 Supersport, che calamita l’interesse delle case per i riflessi sul mercato che presenta, e dove Tommy Hayden, dopo due vittorie con la Kawasaki ufficiali, precede l’alfiere della Yamaha ufficiale l’anglo-americano Jamie Hacking che si è imposto nelle altre due gare, ma in agguato sono anche Jason DiSalvo, Ben Spies con la Suzuki ed il fratellino di Tommy, Roger Lee Hayden con l’altra Kawasaki ufficiale.

AMA Superbike Championship by Parts Unlimited                 

Gare effettuate:

12 marzo - Daytona International Speedway

 23-24 aprile - Barber Motorpark Birmingham

30 aprile -1 maggio - California Speedway Fontana

14-15 maggio - Infineon Raceway Sonoma

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Pl.

Pilota

Naz.

Moto

Tot.

Dayt.

Barb.

Font.

Son.

 

1

MLADIN Mathew

AUS

Suzuki GSX-R1000

227

38

38

37

2

37

38

37

2

SPIES Ben

USA

Suzuki GSX-R1000

211

29

29

29

36

32

27

29

3

YATES Aaron

USA

Suzuki GSX-R1000

207

27

32

23

32

29

32

32

4

HODGSON Neil

GB

Ducati 999R

201

32

27

32

29

26

29

26

5

BOSTROM Eric

USA

Ducati 999R

167

20

23

26

26

27

21

24

6

CRAGGILL Martin

AUS

Suzuki GSX-R1000

149

17

21

22

22

23

22

22

7

DUHAMEL Miguel

CDN

Honda CBR1000RR

149

25

26

27

27

13

6

25

8

ACREE Lee

USA

Suzuki GSX-R1000

125

15

18

20

17

19

18

18

9

RAPP Steve

USA

Suzuki GSX-R1000

117

21

24

-

23

24

25

-

10

PEGRAM Larry

USA

Honda CBR1000RR

116

18

19

14

-

21

23

21

11

ZEMKE Jake

USA

Honda CBR1000RR

114

26

-

-

25



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