Un brutto incidente nelle prove libere ha condizionato la gara di Dario Marchetti, unico italiano in gara nella 200 Miglia di Daytona, prova d’apertura del campionato americano di velocità motociclistica, in sella a una Ducati 749 R.
Il pilota del team Mastercom-Ducati Miami sperava in un buon risultato dopo il secondo posto conquistato nella Battle of Twins ed il terzo nella Sound of Thunder, disputate nei giorni precedenti. Invece la sua gara si è conclusa con un ritiro per il dolore conseguente all’incidente dei giorni precedenti.
All’origine un errore di Danny Eslick: rientrando nel box il pilota dell’Oklahoma aveva toccato Marchetti che stava uscendo lungo la pit lane, mandandolo violentemente a terra. Il bolognese si era ugualmente qualificato nel primo gruppo ed ha preso il via grazie a 3 iniezioni di antidolorifico e ad 11 pillole. Ha recuperato velocemente una ventina di posizioni e stava proseguendo la sua rimonta quando, mentre era attorno al ventesimo posto, è stato vittima di una brutta sbandata.
È riuscito a non cadere, ma nello strappo ha sforzato il braccio infortunato.
«Da quel momento ogni volta che frenavo mi sembrava che qualcuno mi piantasse un coltello nel braccio, e se cercavo di ritardare la staccata arrivavo lungo. Non aveva senso continuare così, perché i tempi sul giro non erano più quelli di prima e il rischio era di finire gambe all’aria. Ho preferito fermarmi, andare avanti non sarebbe servito a niente. E comunque, visti i risultati dei giorni scorsi, posso tornare a casa contento».