La tre giorni di test gomme previsti sul nuovo tracciato di Daytona di 2,95 miglia si è conclusa mercoledì.
Occhi puntati sulla squadra Austin Ducati nell'ultimo giorno di prove dove è mancato Mat Mladin, campione uscente con la Suzuki, che era stato il più veloce nelle due giornate iniziali per la tremenda caduta di martedì che, malgrado la TAC escludesse ogni pericolo, ha consigliato al pilota australiano di sospendere i test. La Ducati 999 di Neil Hodgson, che ritorna così a Daytona dopo la sua prima apparizione del 1995 quando concluse al 16° posto, ha fatto registrare una velocità massima di 194.635 mph (circa 312 km/h), la maggiore di tutto il lotto di moto presenti.
Il pilota inglese ha fatto segnare sul giro 1'40.711 che gli ha valso il terzo posto nel tabellone dei test dietro le velocissime Suzuki GSX-R1000 del Team Yoshimura di Mladin e di Ben Spies, rispettivamente con 1'40.309 fatto segnare martedì prima dell'incidente di Mladin e lo stratosferico 1'39.701 di Ben Spies.
La squadra Austin Ducati, coordinata dall'ingegnere di pista Luca Ferraccioli, ha svolto un ottimo lavoro, ma in questi primi test la grande favorita è apparsa essere la Suzuki che, in varie configurazioni, ha messo tutti i suoi piloti al vertice, con l'esclusione di Yates tradito più volte dalla sua foga e caduto in tutte le giornate di prova ottenendo solo 1'40.987.
Eric Bostrom, compagno di squadra di Hodgson, che nella scorsa edizione della Daytona 200 aveva ottenuto la pole position lottando per il successo, ha ottenuto un giro in 1'41.078 nel tardo pomeriggio di mercoledì, ma poiché in quel momento stava provando la moto di Hodgson i cronometristi avevano inizialmente attribuito il tempo all'inglese, creando non poca confusione.
La migliore delle Honda è stata quella di Miguel DuHamel con 1'40.987, malgrado il canadese si sia concentrato sulla piccola, velocissima CBR600-RR in configurazione F.Extreme che disputerà la 200 Miglia, riservata quest'anno non più alle Superbike ma alle Extreme, un errore organizzativo, secondo la nostra opinione, che toglierà gran parte del fascino di questa gara con solo 3-4 moto ufficiali al via, mentre la griglia sarà riempita con 60-70 partenti solo dalle 600 private in cerca di gloria.
Il team Parts Unlimited Ducati Austin ha in programma altre sessioni di test prima dell'inizio del Campionato AMA che inizierà appunto il 12-13 marzo a Daytona; Neil Hodgson non nasconde il suo obiettivo di diventare il primo pilota a conquistare un prestigioso hat trick con il British Superbike Championship (2000) ed il World Superbike Championship (2003), ma l'obiettivo non è certamente facile.
Fra le F.Extreme in lizza per la 200 Miglia la più veloce è stata la Honda di Miguel DuHamel con 1'44.053, ma le Yamaha di Jason DiSalvo e Michael Barnes, sia pure in configurazione Supersport, sono state nettamente più veloci e saranno un brutto rivale per la gara più prestigiosa.
Superbike
|
Spies |
Suzuki |
1'39.701 |
|
Mladin |
Suzuki |
1'40.309 |
|
Hodgson |
Ducati |
1'40.711 |
|
Yates |
Suzuki |
1'40.820 |
|
DuHamel |
Honda |
1'40.987 |
|
E.Bostrom |
Ducati |
1'41.078 |
|
Zemke |
Honda |
1'41.295 |
|
Hayes |
Kawasaki |
1'42.117 |
Supersport
|
DiSalvo |
Yamaha |
1'43.510 |
|
Barnes |
Yamaha |
1'43.558 |
|
T.Hayden |
Kawasaki |
1'43.685 |
|
Aa. Gobert |
Yamaha |
1'44.156 |
|
Buckmaster |
Yamaha |
1'44.394 |
Superstock
|
DiSalvo |
Yamaha |
1'40.816 |
|
Buckmaster |
Yamaha |
1'41.363 |
|
T.Hayden |
Kawasaki |
1'41.820 |
|
R.Hayden |
Kawasaki |
1'42.109 |
|
Pridmore |
Suzuki |
1'42.150 |
F.Xtreme
|
DuHamel |
Honda |
1'44.053 |
|
Haskovec |
Suzuki |
1'44.494 |
|
Zemke |
Honda |
1'44.875 |
|
May |
Suzuki |
1'45.169 |
|
Ciccotto |
Buell |
1'46.127 |