Doppietta di Miguel DuHamel in Virginia, nell'ultima gara del Campionato AMA Superbike 2004, mentre il titolo è andato per la quinta volta negli ultimi sei anni all'australiano Mathew Mladin con la Suzuki del Team Suzuki America guidato dal figlio del leggendario "Pop" Yoshimura.
Sulla pista Virginia International Raceway di Alton l'ultima prova si è disputata il 10 ottobre, dopo che era stata spostata dalla data prevista del 19 settembre per il tifone che ha devastato la parte sud-est degli Stati Uniti. Nell'occasione Team Parts Unlimited Ducati Austin ha portato ben tre piloti, alla ricerca di un successo che valorizzasse sul mercato USA la nuova 999R, affiancando al pilota ufficiale Eric Bostrom anche Regis Laconi e Lorenzo Lanzi, ormai liberi da impegni mondiali. Purtroppo dopo qualche giro di prova Eric Bostrom è stato costretto a dare forfait a causa delle ferite riportate nel precedente round di Atlanta, cosicché solo i due piloti europei si sono schierati al via dopo aver ottenuto il settimo ed ottavo tempo nelle prove che sono state dominate da DuHamel.
Nella gara del sabato in testa alla corsa ha guidato a lungo Aaron Yates con la Suzuki, ma nel finale l'implacabile DuHamel ha superato il georgiano ed è andato a vincere nettamente, seguito da Yates, dall'altra Honda di Ben Bostrom e dalle due Ducati di Lanzi e Laconi, che sono stati a lungo in lotta per il terzo gradino del podio.
Le prestazioni dei due ducatisti sono da considerare eccellenti se si considera che Lanzi aveva avuto occasione di girare una sola volta in precedenza su questa pista, mentre Laconi era al suo debutto assoluto ed aveva avuto due risicati turni di prova delle durata di mezzora ciascuno per sistemare la moto. Nelle prove fra l'altro Lanzi era anche stato vittima di uno scivolone senza conseguenze per il pilota, ma con gravi danni alla moto, mentre Laconi aveva colpito duramente un cordolo con il ginocchio che gli procurava un notevole dolore.
Alle spalle di Laconi si piazzava Mladin che con i 25 punti relativi si laureava campione AMA per la quinta volta in sei anni, un dominio iniziato nel 1999 ed interrotto solo nel 2002 dalla Honda di Nicky Hayden.
In gara due DuHamel non ha lasciato spazio agli avversari conquistando il 32° successo della carriera in Superbike e ricongiungendosi in testa a questa particolare statistica a Mladin, mentre la Honda arriva così a quota 114 vittorie, quasi il doppio di quelle dei rivali visto che al secondo posto troviamo la Suzuki con 65 successi, mentre più vicini i contendenti nel computo dei titoli conquistati con la Suzuki a quota 8 che ha raggiunto la Kawasaki ed insidia la Honda a quota 9.
Il podio di gara-2 è risultato identico a quello del sabato, con Yates e Ben Bostrom al fianco di DuHamel, ma questa volta Lanzi era vicinissimo al podio quando è stato fermato da un problema tecnico, lasciando via libera a Mladin e Laconi per il quarto posto.
Come curiosità Miguel DuHamel ha gareggiato anche in altre classi vincendo tre gare nella stessa giornata, un record mai verificatosi nel Campionato AMA. Ed ora i propositi di appendere il casco al chiodo del veterano pilota canadese cominciano a vacillare…
GARA 1: 1. DuHamel (Honda); 2. Yates (Suzuki); 3. B Bostrom (Honda); 4. Lanzi (Ducati); 5. Laconi (Ducati); 6. Mladin (Suzuki); 7.Hayes (Kawasaki); 8.Holden (Suzuki); 9. May (Suzuki); 10.Smith (Suzuki)
GARA 2: 1. DuHamel (Honda); 2. Yates (Suzuki); 3. B Bostrom (Honda); 4. Mladin (Suzuki); 5. Laconi (Ducati); 6. Hayes (Kawasaki); 7.Craggill (Yamaha); 8.Smith (Suzuki); 9.May (Suzuki); 10.Toye (Suzuki)
PUNTI CAMPIONATO: 1. Mladin 584; 2. Duhamel 551; 3. Zemke (Honda) 490; 4. Ben Bostrom 422; 5. May 388; 6. Yates 363, 7. Eric Bostrom (Ducati) 336