Un'auto guidata da tre protagonisti dei campionati AMA, sarà in pista questo fine mese per la 24 ore di Daytona, celebre gara di durata che si correrà nell'ultimo week-end di gennaio (dal 22 al 25), aprendo il campionato della serie Grand Am 2009.
Dei tre motociclisti alla guida, uno in particolare è sicuramente conosciuto anche agli appassionati europei, si tratta infatti di Scott Russell, ex-pilota e campione di Superbike, che ha militato a lungo anche nel Mondiale, durante gli anni Novanta (guidando Kawasaki e Yamaha).
Russell si era guadagnato negli States il soprannome di "Mr. Daytona" per la sua abilità in tale tracciato con le moto, vi ha infatti vinto la Daytona 200 (gara di maggior importanza per le moto su pista negli USA), per ben cinque volte.
Ora Russell si ritroverà a correre in auto nel medesimo tracciato, insieme ad altri due colleghi che proveniendo dal mondo moto, condivideranno il volante della Porsche numero 9 con lui: si tratta di Jason Pridmore, anch'egli pilota di lunga esperienza in Superbike, che ha corso il Mondiale lo scorso anno (a tal proposito ricordiamo la nostra intervista con lui) e Jeff Ward, titolatissimo ex-pilota di cross e supermoto negli States. Dopo le numerose stagioni vincenti sulle due ruote, Ward si è già da qualche anno dedicato alle corse in auto, a Indy.
Il trio ha svolto tre giorni di test a Daytona e questi sono stati i primi commenti, dopo aver provato il prototipo che correrà in classe 1 nella Grand-Am Rolex Sports Car Series.
"E' una grande opportunità per me, sono molto felice che mi sia stata data la possibilità di venire qui a correre in auto! - ha detto Russell - Stiamo vivendo un grande momento. Mi piacciono questi ragazzi ed il come mi hanno accolto. Già da subito ho trovato modo di divertirmi un sacco, perchè è proprio facile per me trovare feeling con loro e non sentirmi troppo fuori luogo."
Negli ultimi anni, la Rolex 24 è sempre stata una passerella per stelle degli altri campionati, come NASCAR, IndyCar o altre serie automobilistiche internazionali, una specie di gara dei campioni non ufficiale per gli USA, potremmo dire. Tuttavia, la presenza di tre piloti di moto insieme, è attualmente una cosa unica.
"Non credo che vi sia un pilota di moto da corsa là fuori, che non voglia provare a fare questa gara - ha detto Pridmore, due volte campione AMA - Tutti e tre la abbiamo guardata in televisione per anni e Jeff l'aveva anche già provata una volta. Se mai c'è stata una macchina con la quale ho desiderato correre, si è trattato di una Grand-Am! Sono elettrizzato di aver la possibilità di farlo ora".