
Alla fine l'AMA Pro Racing ha ufficializzato la vittoria del campionato Superbike 2008 per Ben Spies.
L'annuncio è arrivato dopo la regolarizzazione delle classifiche di gara che erano rimaste in sospeso, ovvero quelle della Virginia; nelle quali il compagno di squadra Mladin, avrebbe potuto recuperare ben 50 punti, se non fosse stato escluso per irregolarità tecnica della moto.
Analizzando la stagione bisogna ammettere che il giovane 24-enne della Suzuki ha in ogni caso vinto adeguatamente, meritando punti sia per vittorie che per pole-position ma anche realizzando giri veloci in gara e maggior numero di passaggi al comando rispetto a tutti.
Dopo un periodo non fortunato, dopo la metà campionato, nel quale Mladin ha potuto recuperare qualche punto, la scorsa domenica a Road Atlanta Spies ha fatto vedere cose egregie, degne di un vero campione. In gara due, dopo una rimonta eccezionale ed un sorpasso da brivido, ha meritato i complimenti di tutti i presenti.
Al momento, quando la stagione non è ancora conclusa, Spies ha già conquistato 10 vittorie e 8 pole-position, superando soprattutto quello che era un record dell'AMA, le sequenza di 6 gare vinte consecutivamente, ora divenute 7. Sempre citando i numeri possiamo dire che alla sua ottava stagione da professionista Ben ha già assomato un totale di 4 titoli nazionali e 45 vittorie.
Quello che il due volte campione AMA farà la prossima stagione è però ancora in dubbio, o almeno non svelato. Di sicuro negli States le sue qualità sono molto apprezzate e tutti lo vedrebbero volentieri correre in un campionato del mondo, dandone per scontate le doti.
La Suzuki gli ha offerto la possibilità di provare e correre con la MotoGP e noi in Europa abbiamo avuto pochi riscontri veritieri per giudicarlo, se non quello che la Suzuki stessa abbia al momento preferito confermare per il 2009 Capirossi e Vermuelen.
Un forte dibattito si è aperto negli States o meglio una forte critica alla scelta della Suzuki che avrebbe seguito interessi non puramente sportivi a detta dei media americani (molti giurano che chiunque veda i video delle gare di Spies in USA non lo preferirebbe al nostro esperto Capirossi, anche in considerazione degli undici anni di differenza in età).
Non dando totale credito alle voci riguardanti mancate intese fra i due gruppi coinvolti (la madre di Spies avrebbe una presenza ed una influenza non gradita a tutti e l'assenza in gara di Spies ad Assen, sarebbero state due fra le cause del mancato accordo) ci limitiamo ad osservare che un campione nazionale di Superbike a questo livello, potrebbe benissimo contendere per la vittoria in un mondiale della medesima categoria, affinando le capacità e le esperienze di tracciati, piuttosto che arrancare nelle difficoltà di una MotoGP troppo distante dalla categoria corsa sinora.
Vero è anche che alla sua prima gara in MotoGp a Donington, con minima conoscenza di tutto quello che lo circondava, Spies ha ottenuto un ottavo posto in griglia; così come alla seconda di Laguna. ha concluso ottavo pur se aflitto da un'appendicite.
Le opzioni per lui nel mondiale Superbike sono ancora varie, mentre in MotoGp ormai molto limitate, staremo a vedere. Ad Indianapolis sarà della partita, con il piccolo vantaggio di guidare in casa e su di una pista che i rivali non conoscono.
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