 La prima settimana di gare a Daytona di Dario Marchetti si è chiusa con un bilancio discreto, ma inferiore alle aspettative.
Il motociclista bolognese è impegnato nella serie di gare che precedono la famosa 200 Miglia della Florida e che negli scorsi anni lo avevano visto vincitore per due volte, nella Battle of Twins e nella Sound of Thunder.
Quest’anno porta in gara la nuovissima Ducati 1098, in versione di serie, schierato dalla Ducati Miami, ma la moto per quanto veloce necessita di una messa a punto specifica per il particolarissimo tracciato di Daytona, e un po’ per il programma serrato, un po’ per la pioggia caduta a tratti nei giorni scorsi, lo sviluppo procede a rilento.
«Il problema è nelle sospensioni - ha spiegato Marchetti -: vanno benissimo per i circuiti europei ma qui serve una regolazione diversa, c’è un forte trasferimento dei carichi che mi costringe ad aprire tardi il gas. Dovremmo provare ma è possibile farlo solo nelle qualifiche, così stiamo cercando la messa a punto della moto mentre corriamo».
Per ora sono arrivati solo dei piazzamenti: nella Formula Fourty, vinta da Jimmy Rock Page, Marchetti ha chiuso settimo, mentre nella Superstock è partito indietro ed è riuscito a recuperare solo fino al nono posto, mentre vinceva Michael Barnes sulla Suzuki ufficiale.
Nella ST, la gara a coppie vinta dall’Aprilia ufficiale di De Matteis-Aliverti, Marchetti ha corso in coppia con Barrett Long su una Ducati 749: i due hanno chiuso sesti. Ancora non ci siamo, ma la messa a punto della 1098 procede: l’imperativo è essere pronti per le due gare più importanti, la BOT e la Sound of Thunder, entrambe ancora da disputare.
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