 L’Autodromo Santamonica di Misano Adriatico ha ospitato la quarta prova del Campionato Italiano di motociclismo Velocità – CIV 2005 in una giornata di caldo sole estivo.
Le vittorie sono andate al quattordicenne riminese Roberto Tamburini (Aprilia) nella classe 125 G.P. Marvic, all’altro riminese Massimo Roccoli, 21 anni, (Yamaha – Team Italia Lorenzini by Leoni) nella Superstock, al ventiquattrenne australiano Broc Parkes (Yamaha) nella 600 Super Sport New Fren ed al trentatreenne mantovano Lucio Pedercini (Ducati – Pedercini) nella Superbike.
A due gare dal termine le classifiche di campionato italiano vedono in testa il ravennate Lorenzo Baroni (Aprilia – RCGM Team FMI) nella 125 G.P. Marvic che ha 83 punti contro i 68 di Simone Grotzkyj Giorgi (Aprilia – Abruzzo Junior); il marchigiano Alex Polita (Suzuki – Celani) nella Superstock con 78 punti inseguito a quota 66 da Roccoli; il toscano Simone Sanna (Honda – Improve) nella 600 Super Sport New Fren con 95 punti ed un ampio margine (35 punti) su Alessandro Antonello (Kawasaki – Bertocchi); il romano Norino Brignola (Ducati – Guandalini) nella Superbike che ha 62 punti e precede Pedercini a quota 57.
Gara incredibile quella della 125 Gp, con tre partenze e poi classifica finale stilata su due manche che alla fine ha visto la meritata vittoria del riminese Roberto Tamburini (Aprilia).
La prima bandiera rossa viene data prima della fine del primo giro per una caduta che coinvolge Mattia Tarozzi (Honda Racing – Service) e Luca Verdini (Aprilia RCGM team FMI).
Secondo via con Michele Danese (Aprilia – W.R.M.) bravissimo a prendere il comando delle operazioni con in scia Tamburini, Matteo Bianchi (Aprilia – Gold Racing), Simone Grotzkyj Giorgi (Aprilia – Abruzzo Junior Team) e Marco Petrini (Aprilia), mentre parte male ed è subito attardato il leader del campionato Lorenzo Baroni (Aprilia – RCGM team FMI).
Danese e Tamburini allungano, dietro è battaglia fra Petrini e Grotzkyi con il toscano che al quarto giro passa in terza posizione.
Poco dopo la caduta di Nico Vivarelli (Honda Racing Service) costringe il direttore di gara a fermare ancora la corsa.
Si riparte per la terza volta e c’è subito un colpo di scena Danese, protagonista della prima manche, si ritira perché la sua moto si zittisce improvvisamente all’accendersi del verde, così è Fiorenzo Donetti (Honda) a prendere il comando della gara con in scia Grotzkyj, Tamburini, Bianchi e Petrini. Al termine della prima tornata Tamburini passa a condurre e allunga immediatamente, dietro un gruppo compatto comprendente Grotzkyj, Bianchi, Petrini e Donetti che non lesinano numeri e sorpassi mozzafiato.
Si procede cosi fino al penultimo giro, quando escono di scena per un contatto Donetti e Petrini, così il toscano da l’addio al podio che al momento deteneva nella classifica aggregata.
La bandiera a scacchi saluta la vittoria di Tamburini che precede Bianchi e Grotzkyj, poi più staccati chiudono Lombardi e Baroni quest’ultimo protagonista di un bel finale di gara che gli permette di incrementare la leadersceep del campionato dove conduce con 83 punti su Grotzkyj a 68, poi Conti a 65 e Bianchi a 41.
L’australiano Broc Parkes (Yamaha) vince da dominatore la gara della 600 Super Sport ma ciò che avviene alle sue spalle fa assumere alla classifica tricolore una fisionomia molto definita. Simone Sanna (Honda – Improve) conquista infatti in extremis la seconda piazza in pista che vale 25 punti in campionato mentre Alessandro Antonello (Kawasaki – Bertocchi), che lo precedeva fino all’ultimo giro, incappa in una scivolata che lo fa retrocedere al nono posto finale: ora tra i due ci sono 35 punti a vantaggio del toscano e, con due prove ancora da disputare, la situazione sembra volgere decisamente a suo vantaggio.
Sulla griglia di partenza non si presenta l’altro australiano Kevin Curtain (Yamaha), in via precauzionale in seguito ad una caduta nelle prove del sabato; Parkes scatta velocissimo e prende subito il comando delle operazioni davanti a Sanna, Stefano Cruciani (Kawasaki – Lightspeed) e Antonello mentre Claudio Corti (Yamaha – Tienne) è solo decimo al primo giro. Alla terza tornata Parkes fa segnare il giro record e allunga decisamente su Antonello, Cruciani, Ivan Goi (Yamaha – Bike Service) e Corti che rimonta a grande velocità. Le posizioni rimangono invariate fino all’undicesimo dei 16 giri in programma, con Parkes sicuro al comando che guadagna costantemente sugli inseguitori guidati da Antonello che mantiene un margine da vantaggio di sicurezza su Sanna. In questa tornata Corti, al termine di un lunghissimo duello, riesce finalmente ad avere ragione della resistenza di Cruciani e diventa quarto. Poi, del tutto inattesa, ormai in vista della bandiera a scacchi, la scivolata di Antonello alla variante Arena: si chiude l’avantreno della sua Kawasaki ed il veneto è fin troppo bravo a rimontare velocemente in sella ed a portare comunque al traguardo una moto seriamente danneggiata. Così alla spalle di Parkes sfilano Sanna e Corti: il toscano incassa il punteggio pieno, il giovane comasco, leader dell’Europeo 600 Superstock, bissa il successo nella gara continentale della domenica precedente e sale per la prima volta sul podio in una gara di Campionato Italiano.
Il riminese Massimo Roccoli (Yahama – team Italia Lorenzini) non si lascia sfuggire la vittoria sulla pista di casa e dopo la conquista della testa della classifica nella coppa del mondo della settimana scorsa, sempre sullo stesso circuito, fa anche un bel balzo in avanti nel torneo tricolore, andandosi a posizionare dietro il capoclassifica Alessandro Polita (Suzuki – team Celani).
La gara è stata nelle mani del ventenne della Yamaha sin dall’avvio; anche se per un terzo di corsa ha battagliato con Gianfranco Guareschi (Kawasaki – Berry Racing Team), Alessandro Polita, Luca Scassa (Yamaha – Ormeni Racing) e Maurizio Prattichizzo (Kawasaki – Papa Moto), quest’ultimo per un breve periodo, fra il quarto e il quinto giro, è riuscito anche a condurre la gara; poi però, Roccoli ha rotto gli indugi e con un giro record, è passato nuovamente a condurre le operazioni allungando immediatamente e prendendo un discreto margine di vantaggio che gli ha permesso di controllare la corsa fino la fine senza prendere inutili rischi.
Dietro il riminese, c’è stata lotta serrata per la seconda, terza piazza, fra Prattichizzo e Guareschi e per la quarta, quinta, fra Polita e Scassa, ma nonostante ripetuti tentativi di sorpassi fra questi piloti, nulla è cambiato fino la bandiera a scacchi che per la seconda volta consecutiva, nel torneo tricolore, sventola davanti a Roccoli, permettendogli di fare un bel recupero in classifica sul leader Polita dal quale ora dista solo 12 punti. Classifica: Polita 78, Roccoli 66, Prattichizzo 56.
Il mantovano Lucio Pedercini (Ducati – team Pedercini) con una cavalcata solitaria, iniziata al terzo giro, si aggiudica a Misano, la prima vittoria della stagione e si rilancia fortemente come uno dei grandi pretendenti al titolo tricolore.
Anche la Superbike è stata avversata da cadute, tanto che subito dopo il via il direttore di gara ha esposto bandiera rossa per una scivolata che ha coinvolto quattro piloti di centrogruppo: Valerio Rufoloni (Yamaha), Paolo Costa (Suzuki – Scuderia HF), Simone Di Marco (Suzuki – Cruciani Moto) e Davide Grandi (Yamaha) fortunatamente nessuno ha riportato serie conseguenze.
Nuova partenza e Pedercini scatta ancora fra i primi, insieme a Gianluca Vizziello (Yamaha – Team Italia Lorenzini), Marco Borciani (Ducati - DFX Sterilgarda), e ai due portacolori del team (Ducati – Guandalini) Luca Conforti e Norino Brignola.
Giornata nera per due dei grandi protagonisti della stagione, il campione in carica Alex Gramigni (Yamaha – 391 Racing) e per Lorenzo Alfonsi (Yamaha – DFX Sterilgarda), con il primo che scivola a metà del primo giro e viene centrato dal secondo, stessa sorte poco dopo anche per il “poliziotto volante” Paolo Blora anch’egli su Yamaha e al terzo passaggio per Bruno Scatola (Suzuki). Anche in questo caso per fortuna, niente di grave fisicamente, ma solo il grande rimpianto per essere usciti di scena.
In testa alla gara Vizziello cerca di contenere Pedercini, ma, come detto, poco dopo il terzo passaggio il mantovano va in testa e allunga subito sino a ottenere un vantaggio di tutta sicurezza che amministra fino la fine. Dietro è battaglia fra gli inseguitori, con Vizziello che allunga su Conforti assicurandosi la piazza d’onore e Borciani che resiste fino alle battute finali, quando cede capoclassifica Brignola, scivolando in quinta posizione.
Classifica:Brignola 62, Pedercini 57, Conforti 51, Borciani 46, Gallina 38.
Come di consueto, in concomitanza con il CIV, si sono disputate le gare dei trofei monomarca Yamaha R6 Cup e Kawasaki 600 Ninja, entrambi giunti alla quarta prova.
Nel trofeo Yamaha terza affermazione per il siciliano Nuccio Zerbo che guida la classifica di campionato con 390 punti contro i 270 del trentino Brugnara. Nel trofeo Kawasaki vittoria per Ivo Arnoldi; Roberto Antonello comanda la graduatoria con 61 punti e precede di appena una lunghezza Andrea Masoni.
Prossimo appuntamento con il CIV il 31 luglio all’Autodromo del Mugello.
(Nella foto StudioZac, Broc Parkes in azione)
|