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Il Comitato Regionale della Federazione Motociclistica Italiana, di concerto con la Presidenza nazionale e con gli organi del CONI, metterà in atto tutte le azioni necessarie a tutelare i proprii tesserati, l’utenza motociclistica tutta e l’impianto permanente di motocross in località Sul Piano a Montà d’Alba a seguito del delirante manifesto esposto il 10 aprile scorso nei pressi della chiesa parrocchiale di Santo Stefano Roero.
Nel manifesto si individua come unico colpevole di inquinamento eco-ambientale nel Roero e nelle Rocche “il dilagante fenomeno dei crossisti che rovinano e vilipendiano il territorio” e accusa improbabili investimenti di piccoli animali, cani e persone. Il manifesto continua con toni da caccia alle streghe o peggio, invitando “gli onesti cittadini, fruitori con pieno diritto di camminate e passeggiate ecologiche a dotarsi di uno strumento atto ad offendere...e fratturando uno o più ossa a questi vili lordatori” .
Per non lasciare dubbi agli intenti specifica “bastone, spranga, catena”. L’assurda ricetta anti-motociclisti continua con una raccomandazione “dopo aver servito numerose e pesanti legnate a detti disgraziati...è consigliabile abbandonare subito la zona...” e chiude con la sigla “F.L.N. - Fronte Liberazione Natura”. Il manifesto in questione è già oggetto di indagine da parte della Procura della Repubblica.
Il Comitato Regionale della Federazione Motociclistica Italiana sottolinea che i motociclisti, e con essi chi li rappresenta, sono più di altri rispettosi dell’ambiente e della natura, di cui sono fruitori non meno di pedoni e ciclisti. Il vero amante del fuoristrada rispetta i divieti di transito, e transita a passo d’uomo vicino a persone o animali. Il motocrossista trasporta la sua moto sul carrello fino al crossdromo, impianto permanente omologato, struttura appositamente predisposta allo svolgimento di questo sport.
Così è per la pista di Montà, che raccoglie appassionati di tutte l’età in un’area appositamente attrezzata, costantemente migliorata, anche in funzione delle sempre maggiori necessità di rispetto dell‚ambiente circostante. Inoltrte il presidente del Co. Re. Piemontese fa appello “al buon senso di tutti, motociclisti e non, ma soprattutto - dice - invito i Sindaci delle numerose località del cuneese, che da sempre ospitano con soddisfazione le manifestazioni turistiche ed agonistiche organizzate dai nostri moto club, a fare quanto loro possibile per difendere i motociclisti da una minoranza intollerante ed incivile.
Infine ai motociclisti, fuoristradisti e non, un richiamo alla prudenza ed al rispetto delle norme di circolazione: dimostramiamo a chi non sa accettare le passioni altrui che andare in moto è bello e pulito! “
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