Honda: Tokyo o Hamamatsu?

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di Edoardo Licciardello, 30 novembre 2004
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Honda: Tokyo o Hamamatsu?


Una segnalazione di un lettore ha fatto nascere, l’altro giorno, un piccolo contenzioso in redazione: di dove è la Honda? Domanda di primo acchito banale: la risposta si crede tutti di averla in tasca. Per le altre case è facile: Yamaha è a Iwata, Kawasaki ad Akashi, Suzuki ad Hamamatsu. Ma Honda? Ci sono due versioni, se si leggono le riviste italiane: una la vuole a Tokyo, l’altra ad Hamamatsu. Qual è quella giusta? Pare Tokyo, ma la cosa non mi “batteva pari” fino in fondo, e ho deciso di dare un’occhiata un pelino più approfondita alla questione. L’espressione “Casa di Hamamatsu” attribuita alla Honda in quel pezzo non era un errore di distrazione: ero perfettamente convinto della liceità della mia tesi. Tanto da andare appunto a fare qualche ricerca e arrivare ad una conclusione: ho ragione io, come vi espongo qui sotto. Ma ci è sembrato giusto chiedere un parere a Carlo Sabbatini, disponibilissimo PR Honda, per confermare o controbattere e bacchettarci. In fondo, chi meglio di lui può chiarirci le idee? Magari invitandoci a verificare di persona: andare in Giappone è sempre stato un mio sogno nel cassetto. Onegai, Sabbatini-san?

A parte gli scherzi, procediamo. Nel 1946 Soichiro Honda (primo asiatico ad entrare nell’US Automotive Hall of Fame, nel 1989) ha fondato l’Honda Technical Research Institute ad Hamamatsu, per poi, due anni dopo, creare sempre nella stessa cittadina la Honda Motor Co. Allora a cosa si deve l’equivoco? Facile: dopo la creazione a Tokyo dell’ufficio commerciale nel 1950, anche gli uffici direttivi vengono trasferiti due anni dopo nella capitale.

La produzione motociclistica, comunque, resta ad Hamamatsu fino al 1960, quando viene trasferita presso la nuovissima fabbrica di Suzuka. A questo punto, l’ipotesi Hamamatsu perde rapidamente credito: Tokyo o Suzuka? Non è così facile, visto che nel 1991 la produzione motociclistica – o almeno parte di quest’ultima – torna ad Hamamatsu, riproponendo il dilemma iniziale.

Premesso che non abbiamo nessun problema a localizzare Honda dove lei preferisce (anche solo per evitare confusione con Suzuki, immaginiamo), nella mia testa la casa dell’ala dorata è di Hamamatsu. Così come Ferrari resta la casa di Maranello e non di Torino, o Aprilia di Noale e Gilera di Arcore e non certo di Pontedera. Signori della Honda, voi che ne dite?



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