6 domande a Roby Rolfo

di Giorgio Papetti

6 domande a Roby Rolfo


1 - Roby, come mai hai scelto il numero 44 per iniziare a correre? e quest'anno perchè il 47?

Da ragazzino prima di approdare nel Campionato Europeo Velocità utilizzavo il 4, che poi è diventato 44 poichè+ il 4 non potevo più utilizzarlo. Quest'anno uso il 47 semplicemente perchè il 44 era già stato assegnato ad un altro pilota.

2 - Il momento più brutto e il più bello della tua carriera?

Il momento più brutto è stato quando ho perso la possibilità di vincere il titolo mondiale nel 2003 a Valencia.

Il più bello quando ho riportato la Mv Agusta F3 sul podio quest'anno a Donington nel WSS.

3 - Riassumici brevemente la tua carriera di pilota professionista.

Nel 1996 debutto nel Motomondiale e vi rimango stabilmente fino al 2005. Colgo numerosi buoni piazzamenti in classifica generale, con miglior risultato nel 2003 dove sono secondo assoluto dopo essermi giocato il titolo fino all'ultima gara. Dopo una breve e sfortunata parentesi in Motogp approdo nel mondiale delle derivate di serie, dove nel 2007 arrivo settimo assoluto con il Team Honda Haanspree TEN KATE. Poi ritorno per un anno in Moto 2 con buoni risultati, tuttavia per circostanze avverse vado nuovamente nel WSBK prima con un team privato (Pedercini) e quest'anno con una Mv Agusta del team Parkingo.

4 - A questo punto della tua carriera, se dovessi fare un bilancio ti riterresti soddisfatto o pensi che sarebbe potuta andare meglio?

La cosa che mi ha penalizzato di più in questi anni, secondo me, è stato il non poter portare avanti un lavoro costante con la stessa squadra e nello stesso campionato per un pò di tempo. Quindi spero di trovare un pò di continuità nel progetto Mv Agusta F3.

5 - Secondo te il motociclismo è cambiato in questi anni? Conta ancora il talento o contano di più le risorse economiche?

In questi anni è cambiato molto, perchè attualmente è indispensabile avere sempre più risorse economiche per guidare una moto competitiva. Una volta era più semplice e informale.

6 - Concludi con una frase, un pensiero rivolto a chi ha la tua stessa passione per il motociclismo.

L'importante è credere nelle proprie passioni e impegnarsi per provare a raggiungere un obiettivo.

Si ringrazia Simone Barbero per l'intervista.

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