Mercoledì scorso si è spento nella sua casa bolognese l'ingegner Fabio Taglioni, l'uomo che ha largamente contribuito a far nascere e crescere nel cuore di tutti gli appassionati il mito Ducati.
Nato a Lugo di Romagna nel 1920, ha ereditato dal padre - ingegnere e titolare di una officina meccanica - la passione per i motori, soprattutto quelli da corsa. Il suo talento lo fece mettere il luce con la FB Mondial, che lo reclutò per dirigere il reparto corse, ma nel 1954 - grazie all'allora direttore generale Giuseppe Montano - fu assunto dalla Ducati che ne apprezzava il genio nel risolvere complicate questioni tecniche.
Durante i quarant’anni di carriera Ducati, Taglioni ha progettato oltre 1.000 motori, diversissimi l’uno dall’altro: dalle piccole cilindrate proprie di motorini e scooter ai potentissimi bicilindrici dei campionati Superbike, ma il suo nome è legato soprattutto al sistema desmodromico, l’esclusivo sistema di comando delle valvole che contraddistingue ancora oggi tutti i motori Ducati: è stato Taglioni il primo in ambito motoristico ad applicare con successo questa idea.
Tagliori rappresentava quindi l'orgoglio e la leggenda Ducati, il mitico Dottor "T", come veniva affettuosaemnte chiamato, rimarrà un esempio di genio e talento per tutti gli appassionati.
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