MAG: in 40.000 contro le normative europee

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di Edoardo Licciardello, 28 settembre 2011
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MAG: in 40.000 contro le normative europee


Sono stati in 40.000, i motociclisti che hanno invaso le autostrade britanniche uniti nella protesta contro le nuove normative proposte dall'Unione Europea per le moto. Proposte che comprendono normative proposte per l'intero territorio europeo (ABS, misure anti-tampering, diagnostica onboard per l'assistenza stradale obbligatori su tutti i modelli di nuova produzione), ed altre nazionali come l'obbligo in Francia e Irlanda di indossare sempre giubbotti a manica lunga ad alta visibilità.

La protesta, coordinata dal MAG (Motorcycle Action Group) ha portato in strada 40.000 motociclisti, che si sono messi a percorrere le autostrade per mezz'ora a circa 60 km/h. Protesta che è stata notata da chi di dovere, evidentemente, dal momento che la data ufficiale della proposta di tali normative (non si tratta di direttive, la cui applicazione è lasciata agli organi legislativi nazionali, ma appunto di normative, che entrano in vigore automaticamente in tutti i paesi membri) è stata posticipata di sei settimane, e il voto del Parlamento Europeo è quindi slittato di un anno.

Le proposte in oggetto sono in buona parte condivisibili nei contenuti, un po' meno nei modi. In piccola parte sono però completamente sbagliati per tempistiche. Se l'obbligatorietà dell'ABS (disinseribile) e le normative tecniche sembrano sancire l'ovvio, nel senso che la direzione intrapresa dai costruttori sembra comunque quella, lodevole, di adottare tutte queste soluzioni, che si stanno estendendo a tutta la produzione con lo scendere dei costi, l'imposizione sull'abbigliamento appare abbastanza vessatoria. Nessuno mette in discussione l'efficacia dell'abbigliamento hi-viz, ma imporre al pubblico di andare vestito con abbigliamento tecnico fluorescente di gusto prettamente nord-europeo avrebbe sicuramente effetti devastanti sulle vendite i mezzi a due ruote in un contesto di mercato già depresso dalla crisi economica. Con un po' di fortuna, si affermeranno i dispositivi elettronici di segnalazione posizionale dei veicoli negli incroci, prima che sia necessario andare in giro come il personale di manutenzione delle autostrade...




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