MV alla 24 Ore di Spa-Francorchamps: una resistenza lunga 16 ore

La gara di casa ha riservato una inaspettata delusione al Team Maxim Endurance che portava in gara la MV Agusta F4.

Dopo aver fatto segnare in prova un incoraggiante 11. tempo, merito del consistente canadese Cornweel, (2'35''90), la MV Agusta F4 del team Maxim ha iniziato la maratona belga sotto una pioggia torrenziale, lottando contro un anomalo consumo dei pneumatici che ne condizionava la motricità. Il problema veniva in parte risolto verso la seconda ora di gara, quando la MV Agusta F4 recuperava agevolmente dieci posti in classifica, portandosi in diciottesima posizione.

Conquistata la fiducia nel mezzo, Casaer, Sheers e Cornweel iniziano a tentare i primi affondi e la posizione in gara migliora fino ad arrivare a ridosso della top ten.

Purtroppo, il forsennato ritmo della F4 belga si arrestava intorno alla quinta ora di gara quando, una caduta causata da una macchia d'olio costringeva Casaer ad uno stop di quattro giri.

Rientrata in 39. posizione, la MV F4 del Team Maxim inizia l'ennesima rimonta, agevolata dalla pista finalmente asciutta che permette di sostiure le coperture intermedie con le slick. Al termine della 16. ora, Cornweel, autore di ottime prestazioni sul giro, rientra al box allarmato da un eccessivo aumento della temperatura di esercizio del suo quattro cilindri.

I meccanici trovano il motore completamente privo del liquido di raffreddamento, probabilmente fuoriuscito da una leggera fessurazione del radiatore. Ripristinato il livello del liquido di raffreddamento la MV Agusta F4 rientra in pista in 35. posizione.

Pochi giri sono sufficienti per capire che i danni provocati dal surriscaldamento del propulsore sono irreversibili e per i generosi Casaer, Sheers e Cornweel arriva l'amaro momento del ritiro.

Il riscatto di questa inattesa delusione potrebbe arrivare dalla prossima trasferta, prevista per il 5 Agosto in Giappone; la sesta prove del Mondiale Endurance si disputerà sullo spettacolare e tortuoso circuito di Suzuka, ideale per esaltare le grandi qualità ciclistiche della MV Agusta F4.

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Altri commenti

cillocirillo

Che piacere rivedere il nome MV in una corsa cosi importante! Devo ammetterlo, anche di questi tempi, mi emoziona ancora leggere il nome di un marchio italiano, ancora più di quello di un pilota. Pensate a quante persone lavorano dietro quel marchio...E poi manca la Cagiva fra Ducati, Aprilia, e persino Benelli.
La F4 poi, cosa deve fare se non correre in pista?
Complimenti a questo team; a quando un team di casa nostra?

Inserito: 20 luglio 2001
Anonymous

Cacchio! è riuscita a resistere 16 ore? per me è un miracolo visto che io ne ho una ed ha già avuto tutti i problemi del mondo , forse la prossima volta andrà peggio. AUGURI.....

Inserito: 27 luglio 2001
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