CDM Racing Service: assistenza in pista e progetto giovani!

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di Edoardo Licciardello, 27 settembre 2010
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CDM Racing Service: assistenza in pista e progetto giovani!


Conosciamo tutti i team che corrono nel mondiale GP e Superbike, e, almeno per quanto riguarda i più appassionati di noi, anche molte delle squadre schierate nei campionati minori. Difficilmente, però, conosciamo quelle realtà che stanno dietro, o a fianco, di questi team. Realtà spesso fondamentali per la competitività di queste squadre, che si rivolgono a loro perché proprio lì si trovano competenze specifiche impossibili, o comunque molto difficili, da reperire altrove.

Capita così che, scambiando quattro chiacchiere per caso durante una giornata di prove libere del nostro partner Braghi Racing, si scopra che dietro all’acronimo CDM, Clinica della Moto, non ci sia, come qualcuno potrebbe erroneamente sospettare, una piccola officina che si limita all’assistenza di qualche cliente stradale e/o appassionato di prove libere, ma un’attività a cui si appoggiano diverse case automobilistiche e motociclistiche, e alcuni fra i team più quotati del panorama nazionale e mondiale. Senza trascurare, però, i clienti di cui sopra, che invece possono beneficiare di competenze ed esperienze maturate nelle corse.

Clinica della moto nasce dalla passione di Luca Bogdan. Pilota impegnato nel campionato italiano scooter, Luca ha dovuto abbandonare l’attività perché, lavorando nel reparto corse Ferrari, gli impegni dei Gran Premi si sono rivelati incompatibili con l’attività agonistica. Poi, l’incontro con un vecchio amico che gli fa provare una moto in pista, con folgorazione incorporata: bisognava fare qualunque cosa, pur di tornare a correre. Arriva un’R6 e il debutto nella R6 Cup, in cui Luca vince il trofeo rookie nel 2003, anno in cui la serie laurea campione Massimo Roccoli. E poi la svolta: indipendente per carattere, Bogdan apre un suo team, affiancando l’attività al lavoro in Ferrari, che nel frattempo è diventato quello di seguire i test come tecnico motore e telemetrista, sempre sulla F1 ma non più al seguito dei Gran Premi.

Luca è al tempo stesso uno dei tre piloti del team e team manager, mentre una piccola squadra di meccanici si occupa dell’assistenza: un po’ come faceva Lucio Cecchinello qualche anno fa. Coincidenza vuole che Luca avesse lavorato proprio per il pilota/manager venezianbolognese, nel ’98, come telemetrista di Sabbatani nel CIV e nell’Europeo, e che il furgone del team fosse proprio quello appena dismesso dal team LCR.

L’esperimento ha successo, tanto che Luca decide, nel 2006, di aprire la Clinica della Moto lasciando il lavoro in Ferrari (pur mantenendo ottimi rapporti, tanto che proseguono diverse consulenze, orientate all’acquisizione dati), aprendo sia alla clientela racing, che ai privati che desiderano un semplice tagliando. Arriva un banco prova, con cella unica nel suo genere, in grado di riprodurre a piacimento le più svariate condizioni atmosferiche, arrivano i corsi di specializzazione presso Andreani e la relativa attività di consulenza sulle sospensioni, e nel 2009 arrivano anche due soci, entrambi amici da una vita, visto che il carico di lavoro è ormai troppo per il solo Luca. Che nel frattempo vince il trofeo Santerno e, nel 2008, corre nel campionato Italiano Superbike, in sella ad una Yamaha.

Loris, che ha lavorato in Ferrari con Luca, si dedica al banco prova e all’acquisizione dati per i clienti e per i team esterni – l’anno scorso, CDM ha seguito il team Guandalini, con Jakub Smrz; quest’anno si occupa della telemetria e della messa a punto del motore al banco della Ducati del team Supersonic, per cui corre Luca Scassa, e collabora per la messa a punto e lo sviluppo, per quanto concesso dal regolamento, della Suter del team CIP-Technomag (quello per cui correva il compianto Shoya Tomizawa). Fabio, invece, si occupa della preparazione e personalizzazione – dall’estetica alla sostanza. Luca, così, è libero di sporcarsi le mani su motore e sospensioni…

Il livello del gioco si alza, e inevitabilmente si arriva alla necessità di realizzare pezzi speciali che superino i limiti di quelli utilizzati in gara. Dopo aver constatato che le tempistiche delle aziende esterne non sono compatibili con le esigenze di Clinica della Moto. Nasce così Tecknorace, azienda formata dal personale CDM, e di artigiani con esperienza decennale nel settore della lavorazione a mano di lastre d’alluminio, che si occupa di prototipazione e realizzazione di piccolissime serie di parti speciali principalmente in alluminio (ma anche componenti di primo equipaggiamento per serie limitate di veicoli a due e quattro ruote, per diversi nomi di primo piano dell’industria nazionale…) per uso racing e, perché no, per la realizzazione di special o restauro di moto d’epoca. Giusto per restare in tema, la moto di Scassa adotta serbatoio, radiatore e telaietto realizzato proprio da Tecknorace. Altri team, che si preferisce non citare, adottano i suoi componenti nel mondiale e nell’Italiano Open e SBK – in particolare, forcelloni che si stanno dimostrando molto validi per Yamaha, Suzuki e BMW. Luca tiene a sottolineare come, ovviamente, non ci siano travasi di soluzioni fra un team e l’altro, se non per quanto riguarda l’esperienza maturata da CDM…




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