Ogni tanto capita. Ti stupisce - piacevolmente - la cosa, in un mondo standardizzato ed omologato, se a volte ti imbatti in qualcuno che innova. Il Gold Racing-Pas ha sviluppato un telaio per la classe 125 GP con evoluzioni anche per le categorie superiori. I fratelli Stefano e Daniele Cecchini hanno realizzato un originale telaio per l’Aprilia 125GP.
“Il nostro telaio - spiega il team manager Stefano Cecchini – ha maggiore elasticità rispetto a quello tradizionale, per consentire una migliore guidabilità quindi dei concreti vantaggi prestazionali. L'idea è nata da una valutazione. Abbiamo notato che il telaio generalmente usato, in alluminio, era molto rigido. Così abbiamo pensato di sopperire a questo problema sfruttando l'elasticità del telaio a tubi”. Una sorta di ritorno al passato dunque. Il nuovo telaio ha debuttato nel 2009 in una gara del Tricolore 125 a Misano, con Simone Grotzkyj Giorgi. Il pilota pesarese si è agevolmente qualificato in prima fila, andando vicino vicino alla pole position. Giorgi - che era alla sua prima gara stagionale visto l’infortunio patito ad inizio anno - ha constatato notevoli vantaggi, in particolare nell'ingresso in curva e nelle curve veloci.
Ricordiamo che il Gold Racing-Pas in passato ha partecipato al campionato europeo, all' Italiano ed allo Spagnolo, schierando sempre piloti di una certa caratura. Un esempio su tutti: Mattia Pasini. La squadra è sempre stata diretta da Daniele Cecchini, che al lavoro con la propria struttura aggiunge, da 3 stagioni, il lavoro come capo tecnico del velocissimo (10 chilometri orarii per lentiggine, dichiarano nell’ambiente) pilota inglese Bradley Smith nel Mondiale 125.
“Il nostro progetto - dice Daniele - è stato molto apprezzato in Italia e all’estero. Abbiamo delle richieste dalla Spagna e di recente abbiamo inviato una moto allestita con il nostro telaio perfino in Australia dove parteciperà al campionato nazionale della 125 GP”.
Poiché già si parla di una commistione tra la 125 GP e la 250 4 tempi (vedi i progetti Moriwaki e Kawasaki), tanto per non farsi trovare impreparati i fratelli Cecchini stanno già pensando ad una ciclistica ad hoc anche per la quarto di litro.