Salvatore Milano: da pilota a talent-scout

In Altre notizie

di Alfredo Di Costanzo, 09 febbraio 2010
Share  
Salvatore Milano: da pilota a talent-scout


Ultimamente, a legare molti dei piloti campani della velocità, c’è un denominatore comune. Chi si è affermato ai massimi livelli, ha di regola avuto come tecnico e “chioccia” Salvatore Milano (nella foto mentre riceve un premio dal presidente Fmi Paolo Sesti). Tra gli ultimi: Raffaele De Rosa, Riccardo Russo e Gigi Morciano. Quest’ultimo non è nato in Campania (ma ad Anzio, sul litorale romano, il 25 febbraio 1994), ma all’ombra del Vesuvio vive e frequenta un locale istituto navale. Sono solo gli ultimi esempi di come l’elaboratore napoletano, oltre ad essere bravo, abbia ottime capacità di formatore didattico per chi è alle prime armi con le ruote slick. Milano, che oggi ha 52 anni, prima di cimentarsi con gli attrezzi del box, ha avuto trascorsi da pilota. Notevoli, en passanti. E’ stato tre volte campione italiano ed ha colto buoni piazzamenti nel Motomondiale: “Ho iniziato – racconta – a correre nel 1975 nella classe 50 Junior del campionato italiano. Nel 1980 debutto nel Mondiale, prendendo il via al GP d’Italia di Misano. Nel 1984 vinco per la prima volta l’Italiano nella classe 80 Senior, e l’anno successivo concludo quarto il torneo tricolore. Nel biennio 1986-1987, faccio mia la classe 80 Senior in sella alla Krauser  (la moto ex Zundapp i cui progetti ed i cui prototipi furono rilevati dall’accessorista tedesco, ndr). Una costante della mia carriera di pilota è che ho curato in prima persona l’elaborazione di tutte le moto che ho guidato”. Per Milano le gare sono adrenalina pura, e così una volta deciso di appendere il casco al chiodo, indossa le vesti di tecnico e nel debutto del 2001 intuisce le potenzialità di Raffaele De Rosa. E’ il primo a credere in lui: “De Rosa – evidenzia – non aveva ancora quattordici anni, ma aveva già la stoffa del campione. Voglio raccontarvi un episodio: eravamo sulla pista di Binetto, in provincia di Bari, e Raffaele oltre a non conoscere il tracciato, era anche la prima volta che partecipava ad una competizione in sella ad una moto 125. Prima della gara gli dissi semplicemente di divertirsi senza rischiare; quando arrivò al traguardo per primo, dopo aver realizzato il record di categoria della pista, capì che un giorno sarebbe diventato un grande ed il suo risultato del 2009 nella classe 250 del Motomondiale parla chiaro”. Altri talenti che sono passati per le sue chiavi inglesi sono Gigi Morciano e Riccardo Russo: “Gigio – dice – ho avuto modo di seguirlo in alcune gare di minimoto, e fa piacere vederlo nelle fila del team ufficiale Aprilia classe 125 GP del Civ. Di Riccardo ho seguito lo svezzamento nella classe 125 SP, e sono convinto che quest’anno nella classe 600 Stock del Civ sarà un brutto cliente per tutti”. Continua la sua opera di scopritore di giovani talenti, e Milano ha individuato nel quindicenne Guido Lamberti il magnifico quarto della sua serie: “Guido – spiega – è un ragazzo che ha i numeri per primeggiare. Ha grinta, è furbo, è determinato. Parteciperemo alla Coppa Italia nella classe 125 SP: Tra qualche anno Lamberti passerà dal ruolo di giovane promessa a quello di pilota di successo”.





Stampa  Versione stampabile   Invia ad un amico  Manda ad un amico     Leggi i commenti  2 commenti »     Scrivi un commento  Scrivi un commento »

Commenta usando Facebook

Commenti dei lettori

Username
Password
Non sei registrato?
Registrati, è gratis!

Commento


Anonymous
Italy
Milan

dovrebbe essere bravo, ma anche fortunato....

Inserito: 09 febbraio 2010

Anonymous
Italy
Milan

Ma quale fortuna? Solo perchè è napoletano? Smettetela!

Inserito: 09 febbraio 2010

Articoli precedenti in Altre notizie

» Intervista a Antonino Schisano, presidente del comitato regionale campano Fmi
» Dakota Mamola, figlio di Randy, al debutto nella British 125GP series
» Bike4Africa, attraverso il Sahara per i bambini nigeriani