Presentata la Rievocazione del Motogiro 2010

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di Gabriel Pirini, 21 gennaio 2010
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Presentata la Rievocazione del Motogiro 2010


Da anni ed annorum in Italia si svolge la rievocazione storica del Giro d’Italia. Il Motogiro originale veniva considerato una vera e propria versione motociclistica della Mille Miglia, muoveva le folle come il giro ciclistico, era un eccezionale veicolo promozionale per le due ruote a motore dell’epoca. Ad organizzare la rievocazione di tali importanti pagine di storia è il Moto Club “Libero Liberati e Paolo Pileri” di Terni, presieduto da Massimo Mansueti. Proprio lui, ha recentemente sottolineato come quest’anno “il comitato organizzatore ha voluto inserire un forte elemento di novità. Un tracciato inedito che si snoda fra Toscana e Umbria, fortemente caratterizzato sia per l’aspetto turistico che per quello sportivo. Una novità subito molto apprezzata, visto che in pochi giorni sono giunte numerose iscrizioni, non solo dall’Italia, ma anche da altri paesi, in particolare dall’Olanda, Germania, Inghilterra, Francia, Stati Uniti e addirittura dal Cile”. Particolarmente numerosa la pattuglia olandese, che schiera al via - col patrocinio diretto della locale federmoto (Knmv) - sia il Club Aermacchi che il club Ducati, per un totale di un centinaio di partecipanti.

MOTO E PILOTI. Molto alto il livello dei veicoli d’epoca iscritti, con  vere e proprie rarità. Si può tranquillamente parlare di un museo della moto itinerante. Fra gli iscritti il vice-campione del mondo della 500 e vincitore del Motogiro del 1957, Remo Venturi, in sella alla sua fedele MV Agusta 175 e il grande collezionista inglese Sammy Miller (ex trialista), proprietario di un esclusivo museo con moto dei primi del Novecento.

LE TAPPE. Saranno cinque, divise su sei giornate, per un totale di 1500 chilometri. Ogni frazione sarà caratterizzata da una o più prove speciali che si svolgeranno o su circuito (Mugello e Magione), o in tratti di strada particolarmente vocati al motociclismo, dove da decenni si svolgono importanti cronoscalate. Per svariate edizioni il percorso aveva ripreso quello che era il tracciato originale della moto-maratona che si svolse dal al

TERNI UBER ALLES. La prima frazione partirà da Terni lunedì 24 maggio e dopo aver attraversato storici valichi appenninici si chiuderà a Borgo San Lorenzo dopo oltre 300 chilometri. La seconda, si aprirà subito con l’emozionante prova speciale all’interno del circuito del Mugello e proseguirà poi per Pontedera. E’, tutti lo sappiamo, la città della Piaggio ed ai tempi si chiamava Ponte sull’Era. Fu Corradino D’Ascanio, inventore della Vespa ed anche consigliere comunale della città (rappresentava il Psdi) a proporre la delibera con la quale veniva modificato il nome del paese in Pontedera. Di rigore la sosta al Museo Piaggio. Da qui l’ultima fatica fino alla conclusione nella splendida cittadina di San Vincenzo. Dopo due tappe lunghe e faticose, la terza giornata è completamente dedicata al relax con escursione all’isola d’Elba. Ricaricate le batterie, il 27 maggio si effettueranno due semitappe, la prima da San Vincenzo a San Gimignano di 130 Km e la seconda dalla città delle torri ad Arcidosso, sul Monte Amiata, di 150 chilometri. La quinta tappa riporta i concorrenti in Umbria, infatti si parte da Arcidosso per finire a Spoleto, dopo aver effettuato una prova speciale sul circuito di Magione. Il 29 maggio la frazione conclusiva, dalla città del Festival dei due Mondi si tornerà a Terni, dopo un ampio giro comprendente la cronoscalata del Terminillo.

LE CATEGORIE. Novità anche fra le categorie in gara. Infatti alle tradizionali classi delle moto d’epoca, costruite fino il 1957 e 1958 e divise nelle cilindrate “fino a 100”, 125 e 175, si affianca la classe Vintage  riservata ai motocicli fino a 250 cc. costruiti fra il 1966 e il 1968. Al via anche la classe scooter, sempre riservata ai mezzi prodotti fra il 1966 e il 1968 (Vespe, Lambrette, Foxy e chi più ne ha più ne metta). Una categoria è poi riservata alle moto classiche. A questa appartengono i motocicli  con cilindrata di oltre 350cc. di qualsiasi marca e costruiti nel decennio 1968 - 1978. Per dare la possibilità agli appassionati di prendere parte alla manifestazione, anche se non in possesso di veicoli storici, gli organizzatori hanno deciso di inserire anche una classe turistica riservata ai mezzi costruiti dal 1980 ad oggi, di tutte le cilindrate e tipologie (Scooter, Sidecar, etc.). suddivise nelle categorie Race e Tourist.

COME ERAVAMO. Ma cos’era esattamente il Motogiro d’Italia agonistico e cosa significò per il motorismo italiano? Per capirlo, abbiamo passato un pomeriggio in archivio. Se volete condividere con noi questo viaggio nel tempo, cliccate qui.





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