 Nella storia del motociclismo non mancano esempi illustri di campioni delle due ruote che hanno ottenuto grandi successi nel mondo delle auto. All'inizio del secolo, erano Tazio Nuvolari ed Achille Varzi a sfidarsi con le moto prima ancora che con le auto, e Varzi è stato addirittura il primo pilota italiano a partecipare al Tourist Trophy all'Isola di Man.
Rimanendo nell'ambito dei piloti italiani, sia Piero Taruffi che Alberto Ascari hanno iniziato la loro carriera con le due ruote, anche se debbono la loro notorietà alle vittorie in auto.
Alterne fortune hanno poi avuto Giacomo Agostini e Mike Hailwood, che non hanno mai equagliato con le quattro ruote i successi ottenuti in moto. Discorso a parte ovviamente per John Surtees, l'unico pilota al mondo ad aver conquistato un titolo iridato con entrambi i mezzi.
Tutto questo solamente per introdurre il podio ottenuto da Marco Melandri nella cafa di Imola della Lotus Cup, un podio meritatissimo in una gara corsa su pista bagnata. Marco è sempre stato un appassionato di qualunque oggetto avesse un motore, e se non ricordo male ha anche posseduto una Lotus Elise, per cui il suo debutto nella Lotus Cup non appare inusuale.
In pista a svettare sulla pista bagnata è stato Nando Cazzaniga, leader del campionato, che ha saputo sfruttare la propria esperienza con pista bagnata, da sempre per lui condizione molto favorevole. Il pilota brianzolo ha debuttato proprio ad Imola con la nuovissima 2-Eleven e nelle prove non era andato oltre il quarto tempo, anche a causa di un problema alle sospensioni.
La gara è partita sotto regime di safety car, rimasta in pista per un giro. All’uscita della Safety il più lesto a partire è stato proprio Marco Melandri, seguito da Pieralisi, Fortina, Cazzaniga e Castiglioni. I primi cinque hanno cominciato subito a scambiarsi posizione, con Fortina che ha occupato provvisoriamente la seconda posizione per essere poi scavalcato da Cazzaniga. Quest’ultimo, ha attaccato anche Melandri alla curva Rivazza, conquistando la prima piazza. La lotta per la seconda posizione è stata molto appassionante con Fortina che ha provato più volte a superare il ravennate.
Alla fine, sotto la bandiera scacchi, è giunto primo Nando Cazzaniga, seguito da Matteo Castiglioni e dalla coppia Melandri-Vergani.
“Sono partito piuttosto bene" ha detto Melandri dopo la gara, "e devo dire che mi sono divertito come un matto. Ho avuto prima del via un problema con la Safety Car che rallentava quando io rallentavo, mentre io lo facevo solo per prendere qualche metro di margine dalla vettura di servizio. Ho avuto anche qualche problemino di motore e in alcuni punti non riuscivo ad inserire la sesta. Una volta fatto il cambio pilota, il mio compagno, Alberto Vergani, si è trovato con la vettura a posto, senza il mio problema”.
(m.d.)
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