Il bilancio è eccezionale: in tre giorni sono stati staccati oltre 90mila biglietti (non si può barare: VeronaFiere già da anni vende ogni biglietto munito di un univoco codice a barre), un risultato superiore ad ogni più rosea previsione, che inserisce la rassegna scaligera fra le più importanti a livello continentale. Al raggiungimento di questo risultato non è ovviamente estranea la presenza (ufficiale o attraverso rivenditori professionali) delle maggiori case motociclistiche e dei più importanti costruttori di custom a livello mondiale. Ampia la soddisfazione fra gli oltre 600 espositori che hanno ottenuto ottimi risultati sotto tutti i profili.
Francesco Agnoletto, patron della manifestazione, ha dichiarato: “Sapevamo di aver lavorato bene, ma non speravamo in un tale successo. Questo ci da ulteriormente la carica per affrontare nuove sfide future e per migliorarsi già a partire dalla prossima edizione, per la quale stiamo già lavorando”.
L’ultimo giorno di fiera, come spesso accade, le condizioni atmosferiche non erano delle migliori. Nonostante tutto, però, in tutti i padiglioni c’è stata grande animazione e anche nelle aree esterne gli appassionati hanno sfidato la pioggia, caduta con diversa intensità praticamente per l’intera giornata, seguendo con entusiasmo le esibizioni e le gare di supermotard e minicross. Lo specialista francese Mike Valade, in sella alla Kaitam 150 4T, ha dominato il 1° Challenge Internazionale di motocross Pit Bike, al quale hanno partecipato oltre 100 piloti. Il transalpino ha preceduto i connazionali Alexander Barbosa in sella all’italiana Bucci e Jeremy Peyras su Motoverte. Il migliore degli italiani è risultato il veneto Stefano Sonego giunto sesto in sella alla Pit Bike Pro, moto prodotta ad Annone Veneto.
Una giuria formata da esperti del settore ha eletto la Best in Show 2009, ovvero la moto “special” più bella del salone. Vincitrice dell’ambitissimo premio è la Early Shovelhead S&S 103, una realizzazione dell’atelier olandese Special Parts Supply del valore di 70.000 euro, già selezionata fra le migliori partecipanti al cinquantesimo anniversario dell’azienda americana S&S. Una special con ruote da 21 pollici al confine fra nostalgia e modernità. Tra le Harley Davidson la regina è la Waka’s Bike, realizzata nell’atelier del lecchese Marco Scaccabarozzi; si tratta di un chopper classico a telaio rigido, realizzato in collaborazione con un cliente, il cui valore è stimato in circa 35mila euro.
Come detto, gli organizzatori stanno già gettando le basi per l’edizione 2010. Anche nel motociclismo, specchio a due ruote dell’intera vita, gli esami non finiscono mai.
Nella Foto1: al momento della chiusura del salone, migliaia di persone ancora affollavano i padiglioni. Nella Foto2: la premiazione della "special" più bella dell'expo. Nella Foto3: la partenza della gara internazionale motocross pit bike.