Chiude il 18 gennaio il Verona Motor Bike Expo. Ultime ore per vedere il salone

di Gabriel Pirini

Chiude il 18 gennaio il Verona Motor Bike Expo. Ultime ore per vedere il salone

Tutto come previsto. Un vera e propria marea umana ha preso d’assalto sin dalla prima giornata i cancelli di ingresso di Veronafiere in occasione del Motor Bike Expo, ma la buona organizzazione logistica ha retto bene l’impatto del pubblico,  tanto che non si sono verificate lunghe attese alle biglietterie e gli ampi parcheggi (tutti di fronte al quartiere fieristico e presidiati dai vigili urbani) sono stati sufficienti a contenere le auto senza pregiudicare la viabilità intorno al quadrilatero.

Impossibile stilare una classifica dei padiglioni più visitati, visto che tutti sono stati affollati per l’intera giornata, ma certo che quelli riservati al custom hanno attirato una particolare attenzione, visto che tutti i maggiori costruttori del mondo sono presenti all’evento scaligero, compresi i giapponesi  di Zero Engineering e Samurai Custom che hanno scelto la grande ribalta del Motor Bike Expo per presentare la loro produzione.

Con queste moto cercheranno di entrare presto nel vecchio continente e di conquistare una fetta del mercato del custom, grazie a un prezzo inferiore alla concorrenza. Assolutamente originale il sistema di decorazione e verniciatura delle moto, realizzato applicando sulle superfici metalliche, parti di veri kimono in seta, trattati con raggi UV e quindi bloccati da particolari spray ad alta densità. Un lavoro che può richiedere anche diversi giorni di lavoro: alla fine, però, tali moto divengono vere e proprie opere d’arte.

Ieri sono state designate anche la due moto che parteciperanno alla finale del campionato del mondo costruttori di custom che si svolgerà negli Stati Uniti in agosto. Par le moto italiane ha vinto la “Panster” realizzata dalla Big Towin Motors del costruttore napoletano Gigi Esposito, un pezzo unico non in vendita. Per la cronaca il suo ideatore ne stima il valore commerciale in circa 40mila euro, ma come detto è pura accademia. Per la sezione internazionale, la vittoria è andata alla “Wedge” del tedesco Fred Kodlin; una special del valore di 120mila euro già venduta ad un (anonimo) connazionale.

Altro punto di forza di questa manifestazione è la “Cittadella della Sicurezza” realizzata per la prima volta in Italia.  Un area di duemila metri quadrati situata all’interno del padiglione 7, interamente dedicati alla sicurezza stradale con particolare attenzione rivolta ai motociclisti, con prove e dimostrazioni sulla sicurezza attiva e passiva.

L’expo è anche l’occasione di incontro e di messa a punto di nuove strategie commerciali, così l’ASSOBIKE, la nuova associazione  che raggruppa i produttori e gli importatori di accessori di aftermarket hanno scelto questa sede per programmare il futuro. All’iniziativa sono intervenuti il presidente dell’associazione Fabrizio Marcucci, Francesco Agnoletto di Motor Bike Expo e Renato Gallo, coordinatore europeo dell’Associazione Costruttori di Aftermarket. Dall’incontro, molto affollato, è emersa la necessità, ormai ampiamente condivisa, di adottare uno standard di qualità che veda i prodotti aftermarket liberamente intercambiabili con quelli di primo equipaggiamento, senza che questo faccia decadere l’omologazione.

Nelle aree esterne sono proseguiti i test drive delle maggiori case motociclistiche e le esibizioni di stuntman  della scuola di Mirabilandia. Ieri è stata anche la prima giornata di gare vere con il trofeo internazionale di Minimoto Sx che si concluderà questo pomeriggio alle ore 16.00 con l’assegnazione del titolo 2009.

A titolo di mera cronaca rammentiamo che il pomeriggio del 17 gennaio è stato movimentato - davanti alla Fiera - da un tentativo di scontro fisico tra due gruppi di bikers (Hells Angels ed Outlaws) che le Forze dell’Ordine hanno tentato di fronteggiare. Alla fine gli Hells Angels hanno pensato bene di forzare il blocco e di mandare 20 poliziotti all’ospedale. Viste le roboanti dichiarazioni della Questura di Verona alla vigilia della manifestazione (“i nostri funzionari hanno tenuto lontani i facinorosi”) delle due l’una: o il rischio è stato ampiamente sottovalutato o i bikers, nonostante avessero promesso di andarsene, il giorno dopo si sono mimetizzati meglio dei poliziotti.

Domenica 18 gennaio si chiude l’Expo, con tanti appuntamenti in programma, che culmineranno alle 16 con la proclamazione della “Best in Show” ovvero la moto più bella della rassegna.

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