Simoncelli al Rally di Monza: Voglio star davanti almeno ai miei compagni di box
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Il fresco campione del mondo della 250cc. Marco Simoncelli, in questa stagione ha già raccolto tante soddisfazioni. Oltre al meritato titolo, che lo ha portato fra i grandi del motociclismo ed in particolare, fra gli ultimi che potranno dire di aver scritto il proprio nome di vincitore in un mondiale a 2 tempi, per lui si sono accese le luci della ribalta. Gli impegni mondani o di immagine, lo posizionano oggi forse fra i più conosciuti dal pubblico italiano, almeno quando si parla di giovani piloti di moto in attività (che non hanno mai corso nelle massime categorie, SBK o GP). Pur in questo turbinio di presenze mediatiche, che hanno seguito il titolo vinto, come di recente l'EICMA o le trasmissioni tv del gruppo Mediaset, Marco non perde mai lo spirito combattivo, da vero pilota. Finito il motomondiale, se visto fuori dalle corse, è apparentemente un tipo alla mano: scanzonato, con quella sua caratteristica folta chioma ed il viso da buono, è anche disponibile. Appena ce n'è l'occasione però, è pronto a competere senza tirarsi indietro. Lo abbiamo incontrato oggi nei box di Monza, aveva appena percorso qualche Km. per misurare la propria confidenza con la Punto S2000 (auto con la quale disputerà il rally). Alla domanda se si volesse solo divertire, in questi tre giorni, ha subito risposto: "Ma guarda.. - espressione alla Carlo Pernart - Si che mi diverto, ma voglio anche impegnarmi per far bene in pista". Quando gli ho allora chiesto a chi vorrebbe stare davanti, o meglio, a chi avrebbe piacere di dare la paga, come dice lui (senza aver pretese contro i grandi esperti della categoria), si è rilvelato un vero pilota a tutti gli effetti: "Beh, ti dico subito! - e, voltandosi - Almeno tutti questi qua che ci sono nel box con me! Lorenzo, Uccio e Guido Meda". Nel box c'era anche la macchina di Cesare Cremonini, ma evidentemente Marco è già confidente di stargli davanti.
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