 Riders, Italian Magazine, mensile diretto da Roberto Ungaro, esce in edicola con un’intervista a Mick Doohan, il pilota simbolo degli anni Novanta.
Mick Doohan, cinque campionati del mondo conquistati, 54 gare vinte, 95 podi, 58 pole position e 46 giri veloci, si racconta a Mat Oxley, prestigiosa firma del giornalismo inglese: parla delle sue infinite fratture, del dolore provato e della gioia per i cinque titoli vinti.
Ma anche del figlio Jack “Preferirei non corresse in moto, a 5 anni si è già rotto una gamba”, dei piloti di oggi “Rossi, Stoner e Pedrosa vincerebbero anche senza il controllo elettronico della trazione”, della MotoGP “Mi siedo davanti alla Tv e mi addormento: bisogna evitare che la MotoGP diventi una Formula Uno su due ruote e di Michael Schumacher “Ho passato del tempo con lui, è elettrizzato dalla moto, ma deve imparare molto e, sfortunatamente, l’unico modo di imparare con la moto è sbagliare”.
A quei dieci anni, i Novanta, Riders dedica un intero speciale.
Se infatti tutti i decenni precedenti sono stati sdoganati e rivalutati, dei Novanta nessuno si era ancora occupato. Eppure è proprio in quel periodo che hanno preso il via cambiamenti epocali.
Nello speciale anni Novanta:
* Reportage di guerra di Tony Capuozzo, vicedirettore del Tg5 * I grandi piloti italiani di allora, da Biaggi a Rossi e Capirossi, di Nico Cereghini * La mappa delle 100 moto che hanno lasciato il segno * Le top model e i grandi avvenimenti dell’epoca
In più, in questo numero:
- Reportage, Napoli tra carcasse di moto e immondizia - Attualità, le Elezioni USA viste dagli indiani d’America - Prova Moto, Yamaha VMAX - Mauro German Camoranesi, il centrocampista della Juventus va (in moto) contro le regole - Kristian Ghedina, l’ex discesista azzurro e il suo amore per la Vespa (truccata)
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