Se dovesse disegnare un casco per sé stesso, sarebbe tutto bianco, “Proprio come un calzolaio cammina sempre con le scarpe rotte”. Così parla di sé Aldo Drudi, che da 25 anni disegna caschi, carene e abbigliamento per campioni del Motomondiale.
Le sue creazioni – divertenti e curiose – saranno in mostra, dal 26 al 31 agosto prossimi, nell’area di 100 mq appositamente allestita presso Casa MotoGP, il cuore pulsante di MotoGweek, in Piazzale Roma a Riccione.
Come l’anno scorso, verranno esposti i migliori caschi della collezione griffata Drudi Performance, appartenenti ai più famosi piloti del motociclismo passato e moderno. Tra gli altri, i nuovi caschi indossati da Valentino Rossi nelle recenti tappe del MotoMondiale, dal Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini del 2007 fino ad oggi, compreso naturalmente il divertentissimo mega smile che tutti noi abbiamo ancora in mente. Saranno inoltre esposte alcune moto che hanno fatto la storia del motociclismo più attuale, tra le quali quelle di Rossi, di Simoncelli, di Pasini, e di De Puniet.
L’energica personalità di Drudi non si esaurisce nella creatività e nel design: riesce infatti a coniugare la sua straordinaria professionalità con la sensibile attitudine all’impegno sociale. Lo dimostra la sua partecipazione al tour in Tanzania, viaggio prologo del grandioso progetto “Capo”, il cui nome deriva dall’obiettivo simbolico di trasportare da Capo nord a Capo di Buona Speranza un cubetto di ghiaccio.
Il viaggio, al quale Drudi ha partecipato in compagnia dei cabarattesti Sergio Sgrilli, Paolo Cavoli, Marco Silvestri dei Pali e Dispari, di Valentino Rossi in qualità di testimonial e del fotografo Gigi Soldano, è stato condotto con il supporto dell’Ambasciata Italiana e dell’Associazione Harambee (legata a Cesvi), impegnata nella costruzione di una casa accoglienza per mamme di bimbi con grossi problemi di handicap e malformazioni agli arti, che necessitano pertanto di cure prolungate.
I visitatori di Casa MotoGP potranno provare l’emozione del tour in terra d’Africa attraverso la rassegna fotografica di Gigi Soldano, in esposizione lungo Viale Ceccarini nel tratto che conduce all’ingresso dell’area dedicata a piloti, giornalisti e curiosi.
“Era una lunga pista di terra rossa che saliva e scendeva le colline coperte di vegetazione, il cielo terso, il sole caldo, il profumo forte dell’equatore. Il fuoristrada sobbalza, rallenta, ci fermiamo e da una piccola scuola con il tetto di palma cento bambini sorridenti invadono la pista come un torrente di colori, corrono, agitano le mani in segno di saluto, il saluto della nostra Madre Africa! Vigliacca! Che bello sarebbe tornare qua..magari con i miei amici... magari col motore!” – Aldo Drudi.