
Se nel mondiale Superbike la Honda sta quest'anno pagando delle difficoltà di messa a punto per i suoi piloti, vincendo si grazie a Checa, ma non avendo sinora potuto metter reale pressione sulla Ducati nella lotta al titolo, quella di Suzuka è invece stata una giornata positiva per la casa dell'ala dorata.
Sul circuito casalingo e nell'evento che per i giapponesi storicamente vale quasi quanto un mondiale (come leggete dai nomi blasonati dei vincitori, nell'albo a fondo articolo), due Honda sul podio con quella del team Dream, l'equipaggio di punta, a vincere con buon margine davanti alla Suzuki, giunta seconda.
La "2008 Coca Cola Zero Suzuka 8 Hours" è stata vinta dalla coppia Riyuichi Kiyonari e Carlos Checa, con distacco di un giro sulla Suzuki della coppia giapponese Daisaku Sakai e Atsushi Watanabe. In un finale di gara molto positivo l'altra coppia Honda, Yoshiteru Konishi e Takumi Takahashi, merita poi il terzo gradino del podio, con quattro giri di distacco dai vincitori.
Il Dream Honda Racing 11 ha fatto una gara perfetta, se si esclude uno stop&go per eccessiva velocità in pit-lane. Preso il comando al secondo giro i due del team ufficiale non hanno più ceduto nulla agli avversari.
Invero come spesso capita alla 8ore, molti degli equipaggi favoriti sono usciti di scena rapidamente. In partenza è Kosuke Akiyoshi sulla Yoshimura Suzuki a scattare davanti, ma Kiyonari prende il primo posto durante il secondo giro, mentre la FCC TSR Honda di Shinichi Itoh rimane incollata a loro per la lotta.
Il primo colpo di scena alle 2 pm. Itoh cade nel suo secondo turno e perde tempo prezioso per ritornare ai box, dai quali non uscirà più ritirando l'equipaggio FCC TSR Honda.
Prima delle 3 pm un temporale scombina le posizioni, favorendo Yukio Kagayama, che si porta al comando con la Suzuki, davanti a Carlos Checa. Ma Kagayama in un eccesso di confidenza cade, così come Kosuke Akiyoshi sulla Yoshimura Suzuki 34, il vincitore nel 2007 giungerà comunque quarto, davanti alla Yamaha ufficiale.
Nonostante la grande presenza di piloti locali ed ufficiali all'evento, vari teams permanti del mondiale endurance hanno comunque potuto coglier punti, giungendo nei primi quindici al termine della gara. Yamaha Austria Racing Team (Igor Jerman, Steve Martin and Steve Plater) con l'undicesimo posto, nonostante un motore nettamente inferiore ai top team e l'incidente di Steve Plater. Alla prima partecipazione a Suzuka anche gli spagnoli del YMES Folch ottengono un buon 12° posto, mentre i britannici del Team Phase One Endurance seguono al 13° con Rico Penzkofer, Scott Smart and Damian Cudlin.
Privati di Vincent Philippe, caduto in qualifica e penalizzati per un irregolarità tecnica, glii uomini della Suzuki Endurance Racing terminano al 14° posto, ma sono ancora primi in campionato.
|