Jean Todt ha dichiarato ieri che non è stato affato contento di apprendere che Michael Schumacher aveva fatto il suo debutto nelle competizioni motociclistiche, in una gara amatoriale in Ungheria, la Skoox Cup.
Todt, a cui il giornalista di Motorsport Aktuell aveva chiesto cosa ne pensasse di questa svolta di Schumacher, ha risposto in maniera poco entusiasta che "è la vita di Michael, sta a lui prendere le proprie decisioni".
"Ma se io sono d'accordo? Assolutamente no", ha continuato Todt, "tutti sanno quanto le corse in moto siano pericolose. Ma non sono uno stupido, non è nella natura di Michael prendersi dei rischi, altrimenti non avrebbe avuto il tipo di carriera che ha avuto".
Che dire, pensare a Jean Todt che si preoccupa per un pilota quarantenne pluricampione del mondo di F1 come se fosse un adolescente che chiede il motorino ai propri genitori ci fa un po' sorridere, ma in una settinana povera di vere notizie su moto o gare ci può stare anche questa... :-)