Concluso il concorso Harley-Davidson legato alla 883

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12 novembre 2007
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Concluso il concorso Harley-Davidson legato alla 883


Il 7 novembre a Milano una piacevole serata milanese dai colori nero e arancione ha fatto da cornice all’evento conclusivo dedicato al concorso d’arte “883 modi di dire…” indetto da Harley-Davidson Italia.

Un appuntamento che ha richiamato numerosi tra gli artisti che hanno partecipato all’iniziativa, giornalisti e lo staff Harley-Davidson. Tutti uniti per applaudire il vincitore della Harley-Davidson XL 883 Sportster®messa in palio quale primo premio.

Ad ufficializzare la serata è stata la presenza di alcuni membri della giuria di esperti, che nei giorni precedenti si era riunita per decretare l’opera vincitrice.

Il Maestro d’arte Gabriele Amadori, Gianni Maimeri -Presidente della Fondazione Maimeri-,  Roberto Pedretti -Docente di Scienze Politiche presso l’Università di Milano- e Yves-Olivier Allamagny –Managing Director Harley-Davidson Italia- sono quindi saliti sul palco per premiare Cesare Garuti di Milano che, con la sua opera intitolata “Vetrata”, ha meglio interpretato lo spirito Harley-Davidson aggiudicandosi il primo premio.  

L’artista in erba si è distinto con la singolare interpretazione di una vetrata, mosaico di colori e frammenti di passione collocati in adorazione del leggendario logo “Bar and Shield”, simbolo per eccellenza del marchio di Milwaukee. Sono certamente i colori che spiccano e danno voce all’opera 3D realizzata dall’artista, celebrazione di allegria e vitalità.

 La vincita della Harley-Davidson® Sportster® XL 883 è stata una piacevole sorpresaper Cesare Garuti e la sua famiglia, in quanto tra le fila della nuova generazione è da tempo germogliata un’inesauribile passione per le moto Harley-Davidson®. Un sogno diventato realtà.

La “vetrata” insieme ad una rosa di circa 50 realizzazioniselezionate dalla giuria per valore artistico e originalità, è stata pubblicata nel libro “883 modi di …”, omaggiato ai partecipanti durante la serata conclusiva; un ricordo per esprimere sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno dedicato parte del proprio tempo al “sogno americano”.

In 6 mesi di concorso sono prevenute più di 780 opere, ben distribuite tra le arti protagoniste, pittura, scrittura, 3D e fotografia in bianco e nero. Un arduo compito per la giuria.

 

 





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