Una vittoria ed un settimo posto per Dario Marchetti nelle Races of Champions motociclistiche disputate sulla pista di Daytona.
Marchetti era l’unico italiano impegnato nella serie di gare ad invito riservate a chi negli ultimi due anni si è piazzato nei primi tre di una prova di campionato americano velocità. Il pilota di Castel San Pietro ha ottenuto il successo nel primo appuntamento, venerdì, vincendo la 200 Miglia a coppie assieme a Barrett Long in sella ad una Ducati 1098 S schierata dalla Ducati Miami.
Una vittoria rocambolesca perché i cronometristi, nella confusione generata dall’incendio ai box della moto di Chris Carey, avevano conteggiato un giro in meno per l’equipaggio della Ducati, e sembrava che il sorpasso effettuato all’ultimo giro da Marchetti su Marco Martinez in testa alla gara fosse servito solo a sdoppiarsi: Martinez-Klinger erano stati premiati come vincitori davanti a Homme-Hammosback, a Marchetti-Long il trofeo per il terzo posto. Ma nella notte i cronometristi hanno verificato l’errore e la mattina dopo hanno restituito la vittoria a Marchetti e Long.
La domenica invece la pioggia ha rovinato la festa a Marchetti nella gara della Superbike: era partito male ma sul fondo viscido ha cominciato a recuperare velocemente posizioni, sfruttando l’agilità della sua Ducati contro le quattro cilindri.
E’ risalito fino alla terza posizione a due secondi dal primo e stava recuperando ancora quando la pioggia è aumentata e la gara è stata interrotta con bandiera rossa; secondo il regolamento, è stata assunta come definitiva la classifica del giro precedente la bandiera, quando però Marchetti era ancora settimo. La stessa bandiera rossa ha “salvato” Eric Wood, finito gambe all’aria ma dichiarato vincitore perché la caduta è avvenuta nello stesso giro in cui la gara è stata fermata.