di Snoopy*
Com’è andata. Avete presente il
demoride ? ................... PEGGIO!!
1
Dicembre 2001, ore 06:45. Mi stavo felicemente
trombando quel gran pezzo di gnocca della mia collega
(che finalmente si è decisa a darmela) quando sul più
bello suona la sveglia ............. appena in tempo per
non mettermi nei guai col materasso, che non prende
neanche la pillola ed è già pieno di macchie.
Accendo la TV ma purtroppo non ci sono repliche
della “casa nella prateria”, cazzarola mi tocca proprio
andare all’inCULonnata, non ho scuse.
Ore 08:10
Ritrovo a Legnano, tranquillo sono in orario, la
partenza è prevista per le 08:30 ......... alle otto e
un quarto il pullman era già in autostrada. Per fortuna
arrivo appena in tempo, parcheggio in controsterzo,
salto dentro, il più sveglio è Kawanove che mi saluta
con un rutto, il più addormentato è Danpas che si
accomoda nel bagagliaio trovando vagamente strana la
disposizione dei posti. Ci sediamo in fondo, insieme
all’autista che dice che dietro ci si diverte di più e
che tanto lui non soffre il mal d’auto. Riusciamo a
convincerlo che, forse, sarebbe il caso che si sieda
davanti. Parte a scheggia, dal retrotreno si sentono
dei colpi, probabilmente ha tirato sotto una vecchietta
ma nessuno ci fa troppo caso. DoppiaB cade
immediatamente preda delle reminiscenze scolastiche, si
cala nei panni del prof. ed inizia a fare l’appello, ma
si ferma subito perché scopre di essere assente.
Kawanove è incazzato perché voleva salire a Cascina
Gobba dove c’è la linea verde.
Ore 09:00 Il
pullman esce a Cascina Gobba, rientra a Cascina Gobba,
ri-esce a Palmanova direzione Milano, arriva a Cimiano,
torna indietro, ci troviamo al punto di partenza,
l’autista chiede indicazioni a Kawanove che gli dice
“dovevamo uscire a Giulianova”, che trovandosi nelle
Marche l’autista ci vuole portare a Mestre perché col
traghetto si fa prima, Danpas esce dal bagagliaio, lo fa
ragionare e finalmente arriviamo a Cascina Gobba, ma
stavolta davanti. Ad attenderci tutto il resto del
gruppo. No, non tutto. Qualcuno ancora dormiente
sale a caso in uno dei 5 o 6 pullman di albanesi fermi
nel parcheggio, ad oggi non sappiamo se ci sono
dispersi. La Dea Bendata finalmente arriva con
elegante ritardo. Per farsi perdonare si mette a
limonare con Wolf.
Ore 09:30 Si parte.
Dal retrotreno si sentono dei colpi, probabilmente
la vecchietta è ancora viva ma nessuno ci fa troppo
caso. Ci accorgiamo che durante la sosta un paio di
schifosi depravati hanno comprato delle riviste porno.
Tra il generale disgusto per il riprovevole gesto le
riviste vanno a ruba, mentre La Repubblica e Il Corriere
finiscono appallotolati sotto i sedili. Le ragazze
manifestano animatamente la loro ripugnanza con le
riviste in mano, che però non mollano a costo della
vita. Veronick notando certi attributi guarda con
aria interrogativa il Bandito, che la tranquillizza
prontamente spiegandole che tali dimensioni sono dovute
ad una malattia venerea, viceversa un giroseno da 180cm
non è silicone ma la natura che è benevola. La Cric
cerca disperatamente di togliere il bollino giallo che
censura, a suo dire, le parti migliori. Intanto si
forma una strana fila davanti al bagno del pullman,
tutti stranamente incontinenti, tutti stranamente con
una rivista in mano. Ma il bagno è chiuso, qualcuno
dice che non è agibile, qualcun altro dice che è già
occupato, il bagno è rimasto chiuso tutto il giorno
.................. una delle riviste non è più stata
trovata. La Ela dorme ............ Kawa6 legge le
Ore. Dice che ne approfitta per studiare anatomia
applicata 1 e 2 perché che deve dare l’esame. Non ho mai
visto nessuno studiare con la lingua fuori. Kegi
legge attentamente i testi di Penthouse e ci rimane male
perché non trova le spiegazioni sulla regolazione di
precarico, compressione e, soprattutto, estensione del
mono, ma gli consigliano di limitarsi a guardare le foto
senza deprimersi. Kawanove chiede ripetutamente le
Ore, e ripetutamente gli rispondono “sono le 10 !!!”
Wolf e la Dea limonano.
Ore 10:30 In
viaggio. Dal retrotreno si sentono dei colpi ma
nessuno ci fa troppo caso. Il Tony Sbratt pensa di
essere nella comitiva parrocchiale per il santuario
della Madonna Allibita e come un buon fraticello passa
in questua, assistito dalla Dea Bendata che per
l’occasione smette di limonare. Scatta la prima
fregatura Sbrattiana della giornata. La zip del
maglioncino casualmente mooooolto bassa regala appaganti
panorami sulle abbondanze della Dea mentre il Tony, con
la scusa dell’effetto inflazionistico del cambio
dell’Euro sul rapporto di compressione, riesce a scucire
agli intontiti il triplo del pattuito. Nel frattempo
inizio a temere che qualcuno del Demoride è presente
anche oggi, infatti delle scoregge bastarde stanno
ammorbando l’ambiente. La sinergia Dea, Tony, gas
tossici non ci ha consentito di scoprire la fregatura
per almeno otto giorni. La Ela si sveglia
.................. Kawa6 legge Motociclismo. Il
pornazzo infatti decolla verso le prime file.
Atterra e becca in piena fronte DoppiaB che
finalmente si ripiglia e smette di fare quel
fottutissimo appello iniziato 2 ore prima. Intanto
MagPie si siede su qualsiasi cosa non sia un sedile e
respiri. La Cric sta cercando disperatamente di
togliere il bollino giallo dai pantaloni del Robi.
Il Tony conta i soldi ma arrivato a 52 milioni
intuisce che deve esserci un errore, troppo bello per
essere vero. Gli suggeriscono di lasciar perdere le
tangenti trigonometriche e di usare le dita, ma
soprattutto di non fare troppo affidamento sull’appello
di DoppiaB. Kawanove all’improvviso è elettrizzato,
si guarda intorno agitato, tira un bestemmione e si
placa. Il Robi sentendo il bestemmione si sveglia e
approva. Wolf e la Dea limonano.
Ore 11:15
Sosta a Parma Visto che sul pullman non si può
fumare alcuni ne approfittano e si fumano direttamente
il pacchetto. Mi distraggo un attimo e mi ritrovo in
mano un cartello “occasione” che MagPie ha staccato da
una macchina, e mi fotografano, ma nessuno mi compra.
Wolf e la Dea, mano nella mano, si avviano al bar,
che trovandoci a Parma è ovviamente in puro stile
veneziano e si chiama San Marco. L’autista legge
Motociclismo. Kawa6 rimane sul pullman a leggere
Motociclismo, ma siccome c’è una sola copia ............
vabbè lasciamo perdere. Veronick vorrebbe fare delle
foto ma puntualmente rimane ipnotizzata dalle dimensioni
dello zoom. Wolf e la Dea escono dal bar mano nella
mano, ma nella confusione lui alla mano di un
marocchino, lei a quella di un tedesco. Il tedesco
sta ancora correndo. Si riparte con Kawanove che
tenta di suggerire “dobbiamo andare a
Giulianov.........” ma viene imbavagliato prima che
l’autista lo senta e ci riporti a Cascina Gobba.
Intanto l’aria fresca o le sigarette devono aver
prodotto effetti peristaltici perché qualcuno ricomincia
a scoreggiare. Dal retrotreno si sentono dei colpi
ma nessuno ci fa troppo caso. Ci spariamo la Cisa e
FastUfo cerca di mettere il ginocchio giu’.
L’autista legge Penthouse, infatti ogni tanto alza
lo sguardo e inchioda. Ad ogni inchiodata Kawanove
esprime il suo disappunto con un bestemmione. Il
Robi si sveglia e approva. Wolf e la Dea limonano.
Ore 12:30 Arriviamo (non si sa come) a
Sarzana. DoppiaB vorrebbe mettersi a fare l’appello
ma fortunatamente gli fanno notare un concessionario di
moto. Tutti a rimirarle, Doppia sale su una R1 usata
in vendita, commenta con gli altri che certi segni
ancora visibili indicano molto probabilmente una bella
caduta ed un bel danno. Un signore che ne stava
trattando l’acquisto saluta e si congeda garbatamente
dal proprietario del concessionario. Decidiamo che
forse è meglio tornare al pullman velocemente. Kegi,
nel suo completo da Matrix, tiene in braccio la bimba di
una coppia di amici. La bimba lo fissa terrorizzata
perché lo scambia per Totò Iettatore. Kawanove e
Danpas dicono che devono pisciare e girano dietro ad un
fabbricato. Tornano dopo un quarto d’ora. Si
riparte.
Ore 13:15 Alla buon’ora arriviamo
al ristorante. Scatta la seconda Sbrattruffa. Nel
ristorante si mangia sempre molto bene e
abbondantemente, ma a causa della percentuale da
strozzinaggio intascata dal Tony il menù si è ridotto a
: - Antipasto di salumi sfogliavelo - Gnocchi di
farina (con accenno di patate) al pesto senza pinoli
- Aroma di pappardelle alla lepre (il piatto era
vuoto ma aveva un odorino !!!) - Testaroli (trattasi
di avanzi di pasta spiaccicata) - Grigliata mista di
essenza di carne - Contorno leggero - Dolce
portato da casa - Caffè senza zucchero - Amaro o
limoncello te li paghi. - Acqua di rubinetto, per
questa volta gratis
Per fortuna il Bandito ha
sfoderato la macchina fotografica e la Veronick è
rimasta nuovamente ipnotizzata dallo zoom. Ho
mangiato anche la sua porzione. Durante il pranzo si
è verificata una incredibile dimostrazione del principio
di “istanza, replica, effetto” altrimenti noto come
teorema “diamante” : Don Jo : “ ......senti FastUfo
ma tu li fai i regali alle donne?” FastUfo :
“........ perbaccolina, certamente !! (ndt. veramente ha
detto cazzo!! ma stava male) Pensa che una volta ho
perfino regalato un diamante! ........” EFFETTO –
MagPie, che fino a quel momento parlava con gli
scarafaggi pur di non girarsi dalla nostra parte, viene
colta da un improvviso quanto disinteressato affetto per
FastUfo, si alza seguita da DBSunrise e da quel momento
hanno pranzato in tre su una sedia. Corre voce che
da quel giorno circoli un’unica inscindibile entità
denominata FastPie o MagUfo. Nel giardino pare che
qualcuno si stia facendo una canna, DoppiaB esce di
corsa, gli altri staccano il filtro da una Camel
ultralight e gliela offrono, il Doppia esce di testa e
ricomincia a fare l’appello. Entra Zatto con la
Karin e si sente una voce maschile dire “..... che tocco
di fi......” Zatto si gira e muove un sopracciglio, gran
brutto segno, ma non può reagire perché la frase finisce
immediatamente in “ ....... che tocco di fi....letto che
hai nel piatto”. Si parla di gufi e Matisse, l’amico
di Don Jo, estrae il suo portachiavi per mostrare, tra
gli altri ammenicoli attaccati, un gufetto da mezzo
chilo con somma gioia del DoppiaB. Scopriamo così
che il portachiavi è lungo un metro e mezzo (10cm in più
del proprietario), pesa 18Kg e in sostanza lui è l’unico
che usa la moto come portachiavi. La Cric, visto che
non riesce a togliere le macchioline gialle dalla
tovaglia, va in bagno. Una vecchietta tenta di
sfondare la porta dicendo “ma è chiuso!” Cric: “è
occupato” Vecchina -“ma è chiuso!” Cric - “è
occupato!” Vecchina -“ma è chiuso!” L’uomo che
c’è dentro la Cric -“ STO CAGANDO !!! PER LA MADONNA!!!”
Intanto Kawanove usa dei termini un po pesantini e
gli faccio notare che, nel tavolo a fianco, un gruppetto
di parrocchiani sta festeggiando il compleanno di Don
Vittorio. Kawanove per scusarsi tira un bestemmione.
Il Robi smette di mangiare e approva.
Ore
15:30 Partiamo per Colonnata. Dal retrotreno si
sentono dei colpi ma nessuno ci fa troppo caso.
L’autista, non sappiamo se sotto l’effetto del vino,
o di Motociclismo, o di Penthouse, si esalta ed inizia a
tirare a manetta. Gli amici che ci seguono in
macchina diranno poi, che nelle curve si alzavano le
ruote. DoppiaB viene contagiato e non sappiamo se
sotto l’effetto dell’appello, o delle Camel ultralight
senza filtro, o perché è proprio lui così al naturale,
si mette a fare le pieghe ............... dalla parte
sbagliata. Wolf e la Dea limonano.
Ore 14:00
L’autista, su consiglio del Tony, ci molla in mezzo
alla strada perché poi diventa troppo stretta per il
pullman. Ci mettiamo a scarpinare per 500m con 20m
di salita, ma a noi fisicacci sembra l’Everest. Ad
ogni passo Kawanove benedice l’organizzazione Sbrattiana
con un bestemmione. In lontananza giunge l’eco della
voce del Robi ............... approva. Anche il
passeggino, spinto dalla bimba stessa, ci supera;
mezz’ora dopo e con 5 tappe sigaretta, arriviamo in cima
al paesello, dove scopriamo esistere un parcheggio degno
dello stadio di San Siro. In un sottoscala
dall’aspetto cimiteriale un ragazzo ci spiega come viene
prodotto il vero buon lardo di Colonnata. In
sostanza deve stagionare per sei mesi dentro a dei
sepolcri fatti di vero buon marmo di Colonnata.
Qualche dubbio mi viene quando vedo una incisione
sul lato “ ....... affetto. I tuoi car....” Ho fatto
presente al Tony che nel lardo che ho comprato c’è una
cosa strana, lui dice che è solo una venatura, ma a me
sembra un dito. Andiamo tutti al negozio a comprare
il lardo che normalmente costa 20.000 Lire /Kg ma per
l’occasione a noi fanno un prezzo di favore a 22.000
Lire. Il Tony mi dice che vuole comprarsi una moto
nuova. Il vero buon lardo di Colonnata ha un
profumino delizioso, specialmente quando viene estratto
dall’involucro con la scritta “Barilla. Prodotto e
confezionato a Piacenza”. La coda è lunga, provo a
passare davanti scusandomi, dicendo che ho fretta, che
ho la macchina in doppia fila, ma chissà perché non se
la beve nessuno. In coda, Wolf e la Dea limonano.
Ore 20:00 Ci incamminiamo verso il
pullman. La negoziante ci indica una strada più
breve. Trenta secondi più tardi siamo già arrivati
...................era praticamente parcheggiato sotto
al negozio. Partiamo, mentre dal retrotreno si
sentono dei colpi ma nessuno ci fa troppo caso. A
Sarzana c’è un po di traffico per via di una vigilessa
bbona che prontamente viene fotografata. Kawanove è
elettrizzato, inizia a sparare commenti sulla vigilessa,
ma dalla parte sbagliata. La vigilessa che vedeva
lui ha la barba; tira un bestemmione e si placa. Il
Robi si sveglia e approva. La Cric vede bollini
gialli dappertutto, e cerca disperatamente di toglierli.
MagPie si siede su qualsiasi cosa .............
basta che sia un FastUfo. Ad un certo punto si alza
e scavalca qualcuno seduto sul corridoio che urla “ho
visto la luce !!” Il Matrix-Kegi-Totò Iettatore
sentendo parlare di luce si guarda intorno perplesso, ma
non si toglie gli occhiali da sole. Lo Sbrattone
tenta di rifare il giro dei pagamenti ma le esalazioni
scoreggifere sono troppo basse e non ci cade nessuno.
La Veronick accarezza lo zoom sempre più
ipnotizzata, mentre la Cric inizia a guardarmi in
maniera preoccupante, e mi chiede se per caso ho le
mutande gialle. L’autostrada è lunga, siamo stanchi,
l’autista va troppo piano. La depressione arriva
quando vediamo il camioncino che sta pitturando le
strisce bianche di mezzeria che ci affianca e ci
sorpassa. Nelle ultime file giriamo uno spot
filosofico sulla definizione dell’amore, anzi ammmore
con tanto di prezzo trattativa e sconto. Wolf e la
Dea limonano.
Ore 22:00 Dal retrotreno si
sentono dei colpi ma nessuno ci fa troppo caso.
Arrivati alla tangenziale di Milano Kawanove si
illumina, ma viene preso a mazzate prima che possa
proferire la fatidica “Giulianov.....” A Cascina
Gobba ci infiliamo tra gli altri pullman, scende il
primo gruppo, ci salutiamo, e sento qualcuno ringraziare
il Tony per la bella giornata e che gli albanesi non
saranno motociclisti ma sono simpatici. MagPie
disinteressatamente ricorda a FastUfo che siamo sotto
Natale. Wolf e la Dea si allontanano mano nella
mano, e discutono su dove andare a limonare.
Ore
22:30 Arriviamo a Legnano. Saluti e baci, il
Bandito giustamente fa notare che non è bello lasciare i
pornazzi sul pullman. Li prende e li mette nello
zaino. Lo zaino lo mette in macchina. Il Bandito sono
due settimane che ha le occhiaie. Una rivista non si
trova e il bagno è ancora chiuso. Kawanove
all’improvviso è elettrizzato, chiede a che ora
partiamo, poi forse si rende conto, tira un bestemmione
e si placa. Squilla il cellulare ................. è
Robi che approva. L’autista saluta e il pullman si
allontana. Dal retrotreno non si sente più niente
............ ma nessuno ha il coraggio di guardarci
sotto. Kawanove sale in macchina chiedendosi il
significato etimologico del termine “svendragnona”
coniato da lui stesso nel corso della giornata, ma è
talmente avanti che a volte non si capisce. DoppiaB
si dirige verso casa facendosi l’appello addosso e
s’incazza perché non si risponde. Da qualche parte
Wolf e la Dea stanno limonando.
Ho
telefonato al Tony per complimentarmi della sua
organizzazione ............ a Sarzana infatti ci ha
fatto trovare un sole stupendo.
Snoopy*
Ps. Il Tony non mi ha risposto .............. mi
ha risposto il suo nuovo maggiordomo.
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