L’edizione 2010 dell’Hell’s Gate, gara ideata da Fabio Fasola e inclusa nel nuovo campionato mondiale di enduro estremo, si è da poco conclusa e si è confermata una delle gare più dure al mondo, con soli due partecipanti giunti al traguardo (Primo Dougie Lampkin sulla nuovissima Beta, secondo e unico inseguitore Graham Jervis su Sherco), anche a seguito della paurosa caduta di Blazusiak, per fortuna senza gravi conseguenze per lui ma che ha resa inutilizzabile la sua Ktm. In attesa di vedere il Dvd dedicato a quest’ultima edizione abbiamo deciso di riscoprire cosa era successo in quella passata e in un’altra storica gara dedicata all’enduro estremo: la Roof of Africa.
Entrambi i Dvd offrono una completa panoramica sulla gara trattata e ripropongono un format ormai consolidato, con belle immagini e una narrazione volta più che altro a fornire informazioni su luoghi e personaggi. La navigazione è quella solita e ben fatta dei prodotti Mondocorse e la durata si aggira per entrambi intorno all’ora. Mentre però il Dvd sulla Roof of Africa punta molto sulla bellezza dei paesaggi e la presentazione dei piloti, quello dedicato alla gara che si tiene ogni anno a Febbraio, presso la tenuta del Ciocco in Toscana, si addentra maggiormente nella gara e a nostro avviso è più coinvolgente a livello di immagini. Nella Roof of Africa i giorni di gara vengono analizzati uno ad uno senza però andare troppo nel dettaglio, mentre l’Hell’s Gate, che ha anche il vantaggio di durare un solo giorno (seppure dall’alba al tramonto), viene raccontata più di getto, sottolineando i momenti salienti della competizione. Entrambi i Dvd rappresentano un bel regalo per gli appassionati di enduro e costituiscono un archivio visuale unico per queste due gare. Quello che manca in entambi i titoli è il dettaglio per il gesto tecnico, per il passaggio impossibile da vedere e rivedere al rallenty. Sono infatti pochi i passaggi realmente difficili ripresi in modo soddisfaciente e si perde un po’ la percezione di quanto siano estreme e massacranti per uomini e moto queste gare. Va anche detto che a parte le gare Indoor, l’enduro si corre su territori molto vasti e spesso impervi, pertanto le riprese non sono certo semplici se non si hanno budget consistenti.