Il modello Predator è stato sviluppato da Premier con l’obiettivo di fornire un prodotto specifico per l’ofroad caratterizzato da altissimi contenuti tecnologici, in linea con i più elevati standard richiesti dai piloti professionisti, ma anche da un prezzo tale da renderlo appetibile anche a un pubblico di semplici praticanti. Per ottenere massima sicurezza e leggerezza la calotta esterna è stampata in materiale tricomposito: carbonio, fibre aramidiche e dyneema. La calotta interna in Eps è poi prodotta in due diverse misure, per determinare sempre al meglio la taglia, e viene stampata a densità differenziata per garantire la massima capacità d’assorbimento degli urti. Il risultato come dicevamo è un prodotto in grado di soddisfare anche le esigenze di piloti di livello mondiale. Non a caso il Predator è il casco con il quale Davide Guarneri ha vinto la prestigiosa gara del mondiale MX2 a Namur in Belgio.
Dovendo supportare utilizzi particolarmente gravosi, i tecnici hanno posto molta cura non solo agli aspetti legati alla sicurezza, ma anche all’ergonomia e alla praticità di utilizzo. Questo ha portato alla realizzazione di un interno molto confortevole, estraibile e lavabile, che utilizza tessuti anallergici Bikal con trattamento Sanitized per assicurare una lunga durata e un’ottima traspirabilità. La calotta è interamente rivestita e nella parte superiore, a contato con la testa, il rivestimento prevede un’imbottitura traforata per migliorare il confort e l’aerazione.
Proprio l’aerazione è un elemento di spicco del Predator, che si avvale di tre prese d’aria posizionate sulla mentoniera, una centrale e due laterali protette da una griglia a nido d’ape, e di due prese d’aria regolabili poste nella parte superiore della calotta, sotto il frontalino. Attraverso condotti ricavati internamente l’aria fresca arriva alla testa, spingendo quella calda e umida verso la parte posteriore dove un estrattore provvedere alla sua espulsione.